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Redazione RomaToday

Rendering

L'Istituto Nazionale per la Grafica ha organizzato, in occasione del 35° anniversario della fondazione, la mostra "RENDERING, Traduzione, citazione, contaminazione. Rapporti tra i linguaggi dell'arte visiva"  presso la sede del suo istituto. L'esposizione invita a riflettere sulle diverse forme di relazione esistenti tra i linguaggi artistici nell'età moderna e contemporanea. Si parte con riferimenti ad artisti del Cinque e Seicento (Cherubino Alberti di cui è presente in mostra la traduzione di uno degli Ignudi dalla Volta della Sistina di Michelangelo e incisioni da disegni di Gian Lorenzo Bernini) e poi si prosegue fino a giungere agli artisti contemoporanei.

    Sono esposti incisori antichi, fotografi ed artisti che hanno scelto il video come forma artistica prediletta. Ci sono le incisioni a solo contorno di Francesco Giangiacomo che documenta gli affreschi di Pinturicchio, i passaggi di stato della famossisima Danae di Correggio. Di questa incisione, e di alcuni esemplari di Giangiacomo, è anche possibile ammirare le matrici in rame, non sempre esposte e che vale la pena di ammirare.

    Nella seconda sala c'è, tra le altre opere, la litorgrafia di Francis Bacon raffigurante papa Innocenzo X Pamphili di Velazquez  ed il bulino, appartenente alla Calcografia Nazionale, che traduce forse il più famoso dipinto al mondo, La Gioconda di Leonardo.

    Per quanto riguarda la fotografia è molto interessante l'esperimento di ricreare in uno studio fotografico opere di grandi maestri quale la sensualissima Maja desnuda di Goya o l'Adamo della Creazione di Michelangelo nella Sistina.

    Nelle ultime sale sono proiettate opere video, particolarmente interessante e suggestiva quella di Studio Azzurro che sulla sinistra propone l'Origine del mondo di Courbet mentre a destra il suggestivo Cristo Morto di Mantegna.

    Mostra che ho apprezzato e che vale la pena di visitare per avvicinarsi, e comprendere meglio, il tema così affascinante della traduzione e della resa delle opere d'arte.

    Anche in questa occasione, come già altre volte in passato, in questa sede espositiva viene proposta una mostra ragionata e scientificamente coerente, ed è una rarità.

INFORMAZIONI
Palazzo Poli, via Poli 54, chiude il 18 luglio 2010 (lunedì e domenica chiusa) orario 10 - 19; ingresso gratutito, catalogo Palombi Editore

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