Romaneggiando

Romaneggiando

I due ponti levatoi di Roma

Fino a pochi decenni fa, Roma aveva due ponti levatoi sul Tevere che permettevano il passaggio delle navi che risalivano il fiume verso i porti fluviali della città. Uno esiste ancora oggi, anche se i meccanismi mobili non sono più in funzione.

È il cosiddetto “ponte di ferro” e collega il quartiere Portuense con l’ex area industriale del quartiere Ostiense. Fu costruito nel 1863, battezzato con il nome di ponte San Paolo, e fungeva da attraversamento ferroviario a binario unico per collegare Roma con Civitavecchia. In realtà la costruzione vera e propria non avvenne a Roma ma bensì in Inghilterra, dove furono create due capriate identiche che vennero semplicemente montate nella nostra città, collegate al centro da una breve passerella mobile che poteva aprirsi per far passare l’albero delle navi in transito. Rimase in funzione per poco meno di quarant’anni fino a quando fu convertito in ponte carrabile e così rimase pressappoco fino ai giorni nostri. Oggi lo conosciamo come ponte dell’Industria, e i binari sono stati trasferiti sul moderno ponte ferroviario che oggi sorge poche decine di metri più a monte.

Il secondo ponte levatoio non ha avuto la stessa fortuna, di lui non è sopravvissuto nulla se non qualche ferraglia semimmersa nelle acque del fiume. Si trovava poco a valle dell’odierno viadotto della Magliana. Costruito durante i primi anni del Novecento non ebbe vita facile, come l’altro non sopravvisse per più di quaranta anni. Nel febbraio del 1944 fu seriamente danneggiato da un bombardamento alleato e di lì a poco abbandonato e distrutto fino alla costruzione del moderno viadotto che conosciamo oggi.

Da Roma perduta e dimenticata libro di Claudio Colaiacomo


 

Romaneggiando

" Curiosità e sorprese a ""zonzo pe' Roma"". Frugando nell'universo della romanità ""dar bucatino a Giulio Cesare, dar Colosseo ar Sor Capanna"", porto in superficie quella Roma che da millenni è sempre li, in travertino e in carne ed ossa, teatro delle nostre terrene vicissitudini a cui poco s'interessa. Claudio Colaiacomo scrive di Roma per la Newton & Compton con cui ha pubblicato diversi volumi. "

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (2)

  • Mecojoni

    • Mi associo

Torna su
RomaToday è in caricamento