Sabato, 31 Luglio 2021
Romaneggiando

Opinioni

Romaneggiando

A cura di Claudio Colaiacomo

Il 7 marzo del 1908 nasceva a Roma Anna Magnani

Nannarella, è così che i romani ricordano amichevolmente Anna Magnani, amatissima concittadina, donna del popolo che ha saputo rendere omaggio all'indole romanesca espressa in molti dei film che ha interpretato. Nasce il 7 marzo del 1908 nei pressi di Porta Pia da Marina Magnani, ragazza madre che presto si trasferì in Egitto innamorata di un benestante austriaco. È un'infanzia dura quella che prepara Anna d affrontare il futuro, l'abbandono sempre nel cuore e una grande voglia di rivalsa nell'animo. Ingredienti che contribuirono al successo dell'attrice da un lato e alle sofferenze dell'essere dall'altro. Sotto le cure della nonna alla quale rimarrà sempre legatissima, la Magnani esprime le sue doti artistiche in molti modi. S'iscrive al conservatorio, suona il pianoforte, canta e ama recitare. Esplorerà queste sue doti fino al 1927 quando letteralmente bussò alla porta della scuola Eleonora Duse che in seguito diverrà l'accademia nazionale d'arte drammatica. Inizia in questo modo a calcare le scene, dapprima quelle di piccoli teatri, poi importanti palcoscenici e il grande schermo. Sono proprio quei piccoli spettacoli da appena un'ora in scena prima delle proiezioni di film che forgiano il personaggio del popolo. È il genere interamente italiano noto come Avanspettacolo, banco di prova durissimo per gli attori, dove un pubblico spesso irriverente giungeva senza indugi a sfottò e insulti senza troppi complimenti. Anna Magnani era a suo agio, in mezzo al suo popolo festante o insolente, rispondeva a tono rendendo l'intera prestazione, una performance in sé. È su quei palcoscenici che la gente s'innamorò di Nannarella.

La prima parte importante in un film la ebbe nel 1934 in "La cieca di Sorrento" di Nunzio Malasomma. Sono gli anni bui della guerra e dell'occupazione nazista di Roma a consacrare la Magnani come attrice simbolo del cinema neorealista del dopoguerra. Pellicole in cui spesso interpreta la gente comune, sofferente per le durezze del periodo bellico. Dobbiamo attendere il 1943 per apprezzare la prima parte da protagonista insieme ad Aldo Fabrizi nel film di Mario Bonnard, "Campo De Fiori". I due interpretano magistralmente due venditori del mercato, lei fruttivendola e lui pescivendolo che s'innamora perdutamente di lei. Con Roberto Rossellini recita in Roma Città aperta, manifesto del neorealismo italiano e pellicola importantissima per comprendere Roma sotto l'occupazione tedesca. Scorrono tristi le storie intrecciate di diversi personaggi dove la Magnani interpreta Pina, popolana che viene uccisa a colpi di mitra davanti agli occhi del figlio mentre tenta di sottrarre il marito da un rastrellamento tedesco, tuttora una tra le scene massime del cinema italiano. La stessa Magnani dichiarò di essersi così immedesimata in quella parte da non riuscire a rivedere il film senza poi starci male. Vinse il festival di Cannes nel 1946. Nel 1951 la troviamo nel film di Luchino Visconti "Bellissima" nella nota scena lungo il fiume dove un irriverente Walter Chiari tenta di conquistarla. Quel set cinematografico all'aria aperta e quell'atmosfera di tempi passati, si può ancora oggi respirare presso il ristorante "Al Biondo Tevere" dove parte di quelle scene sono state girate. Nel 1954 il cinema di Hollywood raggiunse Nannarella. Tennessee Williams scrisse per lei il film "la Rosa Tatuata" dove recita al fianco di Burt Lancaster e con cui vinse il Golden Globe. Le scene d'oltre oceano la videro anche in "Selvaggio il Vento" e "pelle di serpente" al fianco di Marlon Brando. L'attesissima collaborazione con Pier Paolo Paolini avvenne nel 1962 con "Mamma Roma", pellicola che però la Magnani non amò mai abbastanza nonostante la parte, scritta proprio per lei, la prostituta che si redime per il figlio.

Passarono anni di successi teatrali e televisivi al fianco dei personaggi che hanno fatto la storia del cinema italiano. È del 1972 l'ultima apparizione sul grande schermo, nel film di Federico Fellini "Roma", interpreta una donna sofferente mentre gira di notte tra i vicoli di Roma, entra in un portone e lo chiude in faccia alla telecamera con una grande risata. Solo un anno più tardi nel 1973, la vita chiuderà la porta a Nannarella a soli 65 anni.

Claudio Colaiacomo

Tratto da "I Love Roma", Newton & Compton Editori

Si parla di

Il 7 marzo del 1908 nasceva a Roma Anna Magnani

RomaToday è in caricamento