Le Idee

Opinioni

Le Idee

A cura di Luciano Ciocchetti

Multe social: non è così che si educa la cittadinanza al senso civico

Inauguro il blog, parlando dell’ iniziativa del Comandante dei Vigili Urbani di Roma, Raffaele Clemente, sul come “far cassa” attraverso la possibilità di segnalare le infrazioni da parte di alcuni cittadini al profilo twitter @polizia_locale_ o al proprio profilo @raffaeleclement. Dal mio punto di vista, e non solo, questa iniziativa è fuorilegge.

Il sindacalista Gabriele Di Bella è allibito dalla direttiva Clemente; l’obiettivo di fare più multe è in totale  contrasto con l’idea di avere più vigili in strada. Cosa vuol fare? Semplice, è un escamotage per evitare di aumentare l’organico ed addirittura non  sarebbe un mezzo legale per sanzionare le irregolarità. Anche l’avvocato e presidente del Codacons, Carlo Rienzi, aveva scritto in una nota ufficiale che: "Se i vigili urbani volessero, potrebbero elevare migliaia di multe ogni giorno, senza bisogno di segnalazioni ricevute dai cittadini: basta andare in strada".

A questo punto mi chiedo ma i vigili urbani saranno disposti a dividere lo stipendio con i singoli cittadini? Non credo. Non trovo giusto che siano pagati dagli stessi e non facciano il loro lavoro. Più vigili per strada significherebbe più sicurezza per le strade, e non parlo solo di multe fatte ad autovetture parcheggiate “ selvaggiamente”, mi riferisco anche al combattere i “commercianti” abusivi, (per esempio tutti quelli che si trovano a Castel Sant’Angelo), il traffico nella città.

Nella direttiva intitolata “Facilitazione del Traffico Urbano”, parla apertamente di aumento del numero delle multe, delle rimozioni e dell’uso delle ganasce aggiungendo che - testuale – “tali indicatori di risultato verranno inseriti a pieno titolo nel sistema di valutazione dei dirigenti e dei dipendenti del corpo”. Traduzione: i vigili che faranno più contravvenzioni avranno una “pagella” migliore degli altri. Il Comandante oggi, criticava il mio non senso civico ma io rispondo che non è in questo modo che si educa la cittadinanza al senso civico.

Multe social: non è così che si educa la cittadinanza al senso civico

RomaToday è in caricamento