Laura Corrotti

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Laura Corrotti

A cura di Laura Corrotti

A Roma è emergenza rifiuti e il pagamento della Tari si avvicina

Mentre la Regione Lazio e il comune di Roma litigano su dove mettere i rifiuti, nella Capitale è già emergenza e nessuno si prende le responsabilità di ciò che accade ormai ciclicamente da anni sul territorio romano trasformando la città in una vera e propria discarica a cielo aperto.

Ciò che questa volta preoccupa maggiormente è che la resa arriva direttamente da Ama che ha già messo le mani avanti dichiarando che non riuscirà a garantire la raccolta per il mese di giugno, soprattutto negli esercizi commerciali. Si tratta di uno dei temi più importanti per il futuro della città di Roma ma che ancora oggi manca di visione e di un progetto di lunga durata a causa dell’avvicinarsi della campagna elettorale per le prossime amministrative durante la quale nessuno vuole sbilanciarsi con soluzioni che andrebbero poi a penalizzare il territorio. Ed è per questo che si sente sempre più parlare di soluzioni ponte che non sono altro delle scelte rimandate magari ad urne chiuse: una volontà politica, quella del Movimento 5 Stelle e del Pd, che sottovaluta i cittadini romani che invece saprebbero premiare chi, invece di fuggire, si prende la responsabilità di risolvere una volta per tutte il problema rifiuti nella Capitale.

Nel complesso, oltre a creare danni d’immagine e al decoro, l’allarme provoca anche disagi ai ristoratori; il tutto con una raccolta differenziata che dopo anni non arriva neppure al 50 per cento e un lungo elenco di criticità evidenziate dalla Corte dei Conti che nella delibera 22 del 2021 mette in guardia sui “possibili riflessi sul bilancio del socio pubblico che rendono ineludibili le ridette attività di verifica delle posizioni ancora pendenti”. Una gestione aggravata inoltre dagli ultimi aggiornamenti legati all’imminente emergenza, tanto da sborsare fino a 668mila euro di extra costi per finalizzare lo smaltimento presso le discariche di altre regioni. 

Quello che viene quindi spontaneo chiedersi è, davanti ad evidenti disservizi sulla raccolta rifiuti che ogni cittadino ha subito, è lecito chiedere una istanza di rimborso di quota parte della Ta.Ri? Si tratta a tutti gli effetti di un grave inadempimento contrattuale da parte della municipalizzata nello svolgimento del servizio di raccolta e gestione sul territorio, sia in centro che in periferia, che va reso adeguato alla richiesta di pagamento della tassa sui rifiuti tra le più alte in Italia.

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