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Domenica, 23 Gennaio 2022
A teatro con Francesca

Opinioni

A teatro con Francesca

A cura di Francesca Ragno

Rock me Mr. Hamlet: la fragilità della donna che si trasforma in forza

Nell'ambito della rassegna "DirezioniAltre" la Compagnia Danzalabor, di Simonetta Pusceddu con “Rock Me Mr. Hamlet”, dà anima e corpo al personaggio di Ofelia, donna illusa, tradita e abbandonata

Nell'ambito della rassegna "DirezioniAltre" ad Albano Laziale la  Compagnia Danzalabor, di Simonetta Pusceddu ha portato in scena sabato 9 novembre sul palco del teatro Alba Radians il balletto “Rock Me Mr. Hamlet”. Quattro danzatrici e un danzatore hanno dato anima e corpo al personaggio di Ofelia, donna illusa, tradita e abbandonata. Nell'Amleto, la sua assenza dalla scena nel momento della morte, diviene presenza della sua follia. Nella creazione della Pusceddu invece, Ofelia diviene donna attiva, che racconta, attraverso le interpretazioni di quattro danzatrici, il suo dramma e il suo dolore. Un amore crudele, avvelenato e corrotto dalle azioni dell'unico vero folle sulla scena: Amleto. Lui stesso diviene incarnazione femminile, in un mondo surreale e immaginario in cui maschile e femminile si fondono per un percorso narrativo unico.

"Questa opera di Shakespeare è stata affrontata sotto molteplici linguaggi e sfaccettature - spiega la coreografa Simonetta Pusceddu - ma nessuno ha saputo cogliere il problema del secondo atto dell'Amleto secondo il punto di vista di Ofelia, che quasi assume un ruolo marginale. In realtà chi si ammala d'amore non è Amleto, ma è Ofelia. Mi piaceva quindi affrontare il tema dell'abbandono, in senso umano e non solo amoroso".

Nella coreografia della Pusceddu, Ofelia si sdoppia in quattro anime:"Ho creato attraverso il personaggio maschile dell'Amleto quattro personaggi femminili, quattro Ofelia, quattro suoi aspetti e temperamenti attraverso la visione del protagonista. Si inserisce così il tema della donna senza spazio e luogo e chi più di Shakespeare ha affrontato la profondità di questo aspetto con la forza della poesia. Il titolo dà il senso di una scossa e attraverso le visioni Amleto dà forma alle quattro donne che si appiattiscono in una, Amleto chiede alla pazzia di essere scosso, si cercano degli stimoli e l'amore cerca di essere un elemento conducente".

"Fragilità il tuo nome è donna" si recita nel soliloquio della primo atto dell'Amleto, ma la donna è davvero fraglie: "E' un punto di vista maschile, è una fragilità metaforica, la donna è forte ma nella storia è stata repressa nel suo uso del corpo e può essere superata con il linguaggio del corpo della danza, la fragilità si supera e diventa forza".

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