Sabato, 31 Luglio 2021
A teatro con Francesca

Opinioni

A teatro con Francesca

A cura di Francesca Ragno

Ridere in modo diverse a teatro: due commedie a confronto

Due tipi di comicità diversi, ma in ogni caso capaci di far ridere il pubblico con diversi stili di recitazione: "Pausa Caffè" della compagnia Gli asini che volano e "Io non ci volevo venire a a questa festa" degli Impicci e imbrogli

Spesso si va a teatro per trascorrere una tranquilla serata di cultura, meglio se lo si fa in compagnia di amici e parenti. Il teatro può essere più o meno impegnato e come si dice per gli addetti ai lavori spesso far piangere e rappresentare il tragico è molto più semplice che far ridere.

La comicità infatti può assumere diversi aspetti e diverse forme specie se si prendono ad esempio gli umorismi di due nazioni diverse: quello italiano e quello americano.

Per questo ho deciso di mettere a confronto due commedie a cui ho recentemente assistito: "Pausa Caffè" portata in scena dalla compagnia "Gli asini che volano" al teatro Albertino di Roma e "Io non ci volevo venire a questa festa " della compagnia "Impicci&Imbrogli".

"Pausa Caffè" è una commedia inedita scritta dalla giovane Marilù Cardano che vede al centro della storia 5 donne o quasi in competizione tra loro per un posto di direttore del giornale per cui scrivono.

La comicità è basata sulle caratterizzazioni dei personaggi, stereotipi ritrovabili in un qualsiasi gruppo al femminile: l'acidella che ha pausa di innamorarsi, la spendacciona incallita sempre piena di debiti, la mamma in carriera, la bruttina stragionata che scopre di essere una bomba sexy e infne il collega omosessuale ruffiano e pettegolo.

L'interazione fra questi personaggi crea situazioni di umorismo naturale e non forzato, grazie ad un'impostazione recitativa naturale, non marcata. La compagnia "Gli asini che volano" è ben assortita ed equilibrata, mostrando un fortissimo affiatamento e presenza scenica molto accattivante.

"Pausa Caffè" è una tipica commedia italiana ironica, sarcastica e in alcuni casi riesce a mettere in evidenza alcuni difetti femminili, ideale per una serata spensierata con amici e famigliari.

Altrettanto adatto per il divertimento è lo spettacolo della compagnia "Impicci&Imbrogli" e del laboratorio teatrale "Officina teatrale-Lavori in corso" diretto da Alessandro Margari. In questo caso a farla da padrone è la commedia americana con "Io non ci volevo venire a questa festa!".

In questo caso l'umorismo si basa sugli equivoci e le caricature dei movimenti e dei gesti e sulle caratterizzazioni dei personaggi portatet all'estremo. Le caricature dei personaggi sono l'imput della comicità, lontana da quella italiana, anche perchè la storia si svolge tutta sulla base della critica all'alta borghesia americana fatta di tradimenti, lusso sfrenato, corruzione della classe politica.

Ogni personaggio ha i suoi tic, le sue fissazioni estremizzate tanto da divenire grottesche e per questo comiche: l'avvocato diventato sordo per un'esplosione di cosa? Un tombino forse, oppure una bomboletta di schiuma da barba o magari un colpo di pistola....

Proprio intorno al colpo di pistola si snoda tutta una catena di equivoci, scambi di persona e incidenti a catena. La compagnia "Impicci&Imbrogli" ha portato in scena questo spettacolo al teatro Capocroce di Frascati a conclusione del laboratorio teatrale annuale. Gli attori in scena, se pur affiatati, si contraddistinguono tra di lro per un diversificato livello di preparazione evidente agli occhi dello spettatore più esperto.

Spiccano per capacità recitativa i due cugini Silvia e Giacomo Mammarella, ben calati nei loro ruoli di coppia di sposi amici della famiglia che dà vita allo scandolo intorno a cui ruota tutta la commedia.

"Pausa Caffè" e "Io non ci volevo venire a questa festa" sono due esempi di commedie, di tradizioni teatrali diverse, ma di due modi di andare a teatro e ridere allo stesso modo.

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