Martedì, 27 Luglio 2021
A teatro con Francesca

Opinioni

A teatro con Francesca

A cura di Francesca Ragno

Balla co' a Lupa al teatro Tirso De Molina dal 5 maggio

Dal 5 maggio al teatro Tirso de Molina di Roma andrà in scena "BALLA CO' A LUPA" di Claudio Fabi. Una commedia di una borgata romana e di un tradizionale bordello con i vizi e le virtù degli uomini

L'Associazione "Er Core de Roma" presenta "BALLA CO' A LUPA" di Claudio Fabi per la regia di Pier Maria Cecchini in scena dal 5 al 161 maggio al Teatro Tirso de Molina

Dopo il successo de La commare secca, che ha sbancato i botteghini per il secondo anno consecutivo, Claudio Fabi presenta la sua nuova commedia. L'autore e mattatore, in scena fino a metà marzo con Il conte Tacchia, si sta consolidando come uno dei migliori e più ricercati esponenti della romanità teatrale.

Una cultura portatrice di radici antiche, mai morte, che si riscoprono piene di vita e vigore. L'attenta ricerca filologica non si ferma solo alla lingua romanesca più pura, ma è scheletro di una ironia e mentalità tipica della tradizione romana. Balla co' a lupa già nel titolo dichiara i suoi componenti principali: lo sfottò e la situazione parossistica uniti alle leggende e i loro significati nascosti nel sangue della Città Eterna. La comicità, dinamica ma mai volgare, diventa allora lo strumento per raccontare una poesia di sentimenti semplici di gente umile ma ricca di una saggezza antica.

La commedia si divide tra la vita di un mercato di borgata e le storie che entrano e si intrecciano comicamente tra le mura di una casa chiusa. Tra le battute e i personaggi spassosi e lontani dai soliti stereotipi trasuda un messaggio d'amore per la donna e il suo ruolo sociale. Uno spettacolo corale, divertente, arricchito da balletti e canzoni in perfetta armonia con la tradizione romana.



La Lupa nella tradizione romana non è soltanto la madre dei fondatori di Roma, ma è anche il soprannome dato al ruolo della prostituta. Questo paradosso, esemplare dell'autoironia romana, è stata la chiave per la scrittura della commedia. La quotidianità della vita di un bordello è un susseguirsi di incontri umani, prima ancora che fisici.

È un luogo neutrale, dove chi si rifugia mette a nudo le sue fragilità, i bisogni, ma anche le sue forze più intime. Chi invece nel bordello si offre, diventa veicolo e tesoro di tante storie. Si può dire senza timore che il bordello è per sua natura un teatro e come in ogni teatro più ci si sforza di recitare una parte, più si mettono a nudo i propri segreti più intimi.

 

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