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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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A cura di Luigi Di Gregorio

Marino e la trasparenza: sotto il vestito, niente

"C'hanno messo 6 mesi ma se ne sono accorti, meglio tardi che mai…"

Non è carino dire “ve l’avevo detto”, sa tanto di grillo parlante. Fatto sta che sul mio blog personale per ben 6 volte ho fatto presente che la trasparenza invocata dal Sindaco in campagna elettorale era andata fin da subito a farsi benedire. La prima volta addirittura lo feci presente già il 10 agosto, a neanche due mesi dal suo insediamento. Bene, oggi leggiamo su alcuni quotidiani che la “Commissione Trasparenza” dell’Assemblea Capitolina sostiene che i contratti esterni voluti dalla Giunta sono “troppi e troppo costosi” e che i dirigenti esterni fin qui assunti sono stati scelti “senza procedure di evidenza pubblica”. Ma va? Ben svegliati!

C’hanno messo 6 mesi ma se ne sono accorti, meglio tardi che mai…

Ricapitoliamo per chi (giustamente) non è particolarmente attratto dall’argomento. Ad oggi, gli incarichi esterni di Roma Capitale sono 94, con un costo annuo per l’amministrazione di circa 5,5 milioni di euro e un costo fino a fine legislatura di circa 14 milioni di euro. Sono tanti 94 esterni? Non lo so, giudicate voi, io dico solo che nel mese di agosto scorso il Campidoglio replicò a un articolo del Fatto Quotidiano dicendo testualmente: “lo staff dovrebbe essere al completo” ed eravamo a quota 58 contratti. Ne sono arrivati altri 36…alla faccia dello staff completo.

Ma è sulla trasparenza che personalmente mi sento di puntare il dito. È stato il cavallo di battaglia del “Sindaco marziano” in campagna elettorale e continua ad essere il “mantra” che il primo cittadino ci ripete ogni qual volta ha a che fare con una nomina. Ma purtroppo, ad eccezione del Comandante dei Vigili e di un solo dirigente esterno del Campidoglio, di avvisi pubblici non s’è vista neanche l’ombra. Aveva promesso che avrebbe scelto addirittura le Giunta sulla base dei curriculum e che avrebbe fatto selezioni pubbliche con “standard europei” (che non si sa cosa voglia dire…).

Invece ha finito per assumere, ad oggi, almeno 20 figure di vertice dell’amministrazione (tra dirigenti ed esperti esterni) senza alcun avviso pubblico, smentendo sia le promesse elettorali in materia di trasparenza, sia, ancor più grave, violando il Regolamento degli Uffici e Servizi di Roma Capitale agli artt. 35,36 e 38 che peraltro si adegua alla normativa e alla giurisprudenza nazionale che ormai prevedono procedure pubbliche a tutto spiano.  Già da prima dell’atterraggio del marziano.

Insomma, Marino aveva promesso una “rivoluzione della trasparenza”. In realtà bastava si adeguasse alle norme nazionali e di Roma Capitale. Per ora non gli è riuscito neanche quello…Mi sa che su Marte la normativa sulla trasparenza va aggiornata. Gli slogan no, quelli funzionano benissimo, al punto che potremmo trasformare “marketing” in “MARTEting”.

Marino e la trasparenza: sotto il vestito, niente

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