Cose da Pazzi

Opinioni

Cose da Pazzi

A cura di Enrico Pazzi

Peppa, Pippo e Licio Gelli

Il vero scandalo è la nomina della Guidi alle attività produttive, telecomunicazioni comprese, che suggella il patto Renzi-Berlusconi

Seguo il consiglio di un amico: se cerchi di affrontare con serietà la situazione politica italiana rischi di fare tu la figura dello stupido. Di conseguenza, è meglio la locura che la cura. E solo adesso comprendo quella schiatta di intellettuali de sinistra che, di punto in bianco, passarono dalle tecniche di rivoluzione urbana, allo sdoganamento di "Pierino contro tutti" è la "dottoressa alle grandi manovre", passando per le tribune televisive di Controcampo, quando ancora lo conduceva il compianto Raimondo Vianello. Governo Renzi.

I temi più dibattuti a mio modesto parere: "la Madia è brava o l'ha data? E se la data, a chi? Possibile solo al figlio di Napolitano?", "Pd: Peppa Pig o Pippo Civati?", "Ma Serra che scrive l'amaca su Repubblica è lo stesso co-autore del peggior Sanremo degli ultimi 20 anni?", "Ndo sta l'Ucraina?". Ma andiamo con ordine.

Nel mondo romanocentrico argomento di dibattito, appena dopo l'inaugurazione del governo Renzi, è stata la nomina della Madia. Grande seguito ha avuto il post di Odifreddi, che rivangava sulle conoscenze altolocate della Madia, ex fidanzato presidenziale compreso. Qualcuno ha anche tirato fuori il post di un mese fa della riottosa Geloni. La Madia fedele a circa una mezza dozzina di leader Pd nel giro di un lustro. Reazione? Taluni renziani indignati. Chi contro il femminicidio ideologico internettaro, chi tira in causa la malcelata invidia degli eterni secondi. Ma una domanda si pone. E va bene tutti indignati per il post di Odifreddi. Ma ricordate quando vi scagliavate contro la Gelmini e la Carfagna, sulle quali le malelingue insinuavano abilità orali alla base della loro nomina a ministre? La Guazzanti, quella rifatta dei tre, ci ha anche preso una condanna dopo essere stata querelata dalla Carfagna. Secondo la corte, Mara non fece fellatio. A mio modesto parere, la nomina della Madia è una mirabile arma di distrazione di massa.

Il vero scandalo è la nomina della Guidi alle attività produttive, telecomunicazioni comprese, che suggella il patto Renzi-Berlusconi. Pare che l'idea sia stata di Toti. Ma mai sottovalutare l'opzione Serra (sì, sempre quello di Sanremo).

Altro argomento all'ordine del giorno è il Pd diviso tra Peppa Pig e Pippo. Civati afferma "vorrei votare no a questo governo", ma poi non lo farà. Ed io aggiungo, "se avessi le ali, sarei un gabbiano". Il buon Civati è ligio alla regola alla base di ogni fronda piddina che si rispetti, "rimaniamo dentro al Pd. Non vogliamo lasciare il partito nelle loro mani". Pippo, ma quale partito?

Ben più convincente Peppa Pig quando afferma "Oink-oink.

In ultimo, il mio concittadino Rino Formica. Lui è di Bari e da lì ci fa sapere che il governo Renzi è la realizzazione del progetto "Rinascita" di Licio Gelli, quello dei materassi Permaflex e della loggia P2. L'intervento di Formica viene pubblicato in un sito web di secondo piano e questo esercita un certo fascino per noi internettari sempre in cerca di chicche, che di solito digitiamo su Google "presenze aliene sulla terra" e "complotto Italia". Il buon Rino, pluripremiato ministro socialista, ci informa che sì, Renzi è una sorta di "Manchiurian candidate" nelle mani della finanza statunitense che, negli ultimi tre anni, ha sopravanzato quella franco-tedesca. La stessa che aveva appoggiato l'ascesa di Monti e la permanenza di Re Giorgio Napolitano (quello che stava rischiando di diventare suocero della Madia). Il disegno quale sarebbe?

Asfaltare i partitini minori, annientare Grillo, defenestrare Napolitano, tornare entro un anno alle urne, eleggere al suo posto Mario Draghi e riformare l'attuale assetto dello Stato. Il tutto sulla base del patto scellerato Renzi-Berlusconi, sostenuti da una maggioranza occulta. E chi ci sarebbe dietro tutto ciò? I mercati. Dimenticavo di dirvi che io credo alle presenze aliene sulla Terra ed anche a Peppa Pig.

Si parla di

Peppa, Pippo e Licio Gelli

RomaToday è in caricamento