Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cose da Pazzi

Opinioni

Cose da Pazzi

A cura di Enrico Pazzi

Marino, i due neuroni e l'insulto ai cittadini

Chissà che non siano i due neuroni di una signora esasperata a mandare a casa il sindaco Ignazio Marino. In visita a San Lorenzo per commemorare il bombardamento e le vittime del 1943, Ignazio Marino non ce l’ha fatta e, all’ennesima cittadina che gli rimproverava il degrado di San Lorenzo, tirata a lucido solo alla vigilia della visita del sindaco, è ricorso all’offesa: “Connetta i due neuroni che ha!”. E accompagnava la frase con gli indici delle mani che si toccavano, quasi a suggerire la dinamica sinaptica che avrebbe dovuto aver luogo nel cervello della povera cittadina. 

Sarà che il caldo fa brutti scherzi, sarà che oramai Marino ovunque si presenti in visita ufficiale raccoglie solo proteste ed insulti, sarà pure che lo staff di comunicazione del sindaco magari di neuroni non è che ne abbia poi tanti, fatto sta che Marino ha da ieri inaugurato una nuova stagione della sua amministrazione: l’insulto al cittadino. Molto probabilmente Marino non si farà vedere in giro per lungo tempo, volendo evitare scivoloni mediatici come quello di ieri, ripreso dalle telecamere e rimbalzato su tutti i social e le testate nazionali e romane. E sarà molto difficile per il sindaco comunicare la sua azione innovatrice alla cittadinanza. 

Ma se volesse riprendere il suo tour a caccia di insulti, potrei consigliare alcuni luoghi tra i più suggestivi: una qualsiasi stazione metro di Roma all’ora di punta; una qualsiasi fermata bus in periferia; una delle mille strade di Roma lasciata al buio perché i lampioni sono rotti da anni; uno dei pochissimi convogli della Roma-Lido di Ostia in marcia; la Salaria dalla mattina alla sera, animata da prostitute minorenni dell’est e schiavizzate dai loro sfruttatori; uno degli innumerevoli parchi romani pieni di immondizia e lasciati allo sfacelo quotidiano; uno delle decine di quartieri romani che vive sulla propria pelle gli insediamenti abusivi di Rom Sinti e di immigrati, siano essi rifugiati o meno. Chiudo qui l’elenco per brevità del post. Ma ci sono almeno un centinaio di luoghi dove il sindaco Marino può andare a raccogliere le proteste dai cittadini. E visto che da ieri ha iniziato a controbattere insultando, si può comprendere bene l’utilità delle scorta che si porta dietro. 

Questa, oltre che a difenderlo dalle minacce dei poteri forti mafiosi che lo avversano e che lui combatte, serve a difenderlo dai cittadini esasperati e che lui ha iniziato ad insultare. In ultimo, credo che non passerà troppo tempo prima che Marino diventi un Crocetta qualsiasi. Una figura di impaccio non solo per la politica romana, ma anche per i cittadini. Un politico populista che, in virtù del suo civismo anti-politico, ha illuso e poi, necessariamente, disilluso chi lo ha votato. 
Caro sindaco, mi creda se le dico che l'antipatia è un lusso che lei non può permettersi.

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