Domenica, 25 Luglio 2021
Cose da Pazzi

Opinioni

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A cura di Enrico Pazzi

Concerto Rolling Stones: Marino perché svendi Roma e il Circo Massimo?

Non capisco. Non capisco cosa c’entrino i Rolling Stones con Roma. Almeno con la Roma di Marino. Mi viene difficile pensare quale sia la linea politica che ha portato a concedere ai Rolling Stones il Circo Massimo. Ma evidentemente sono vecchio. O meglio, sono ancora uno di quelli che pensa che in ogni scelta che un sindaco fa per la sua città vi debba essere una determinata volontà politica.

E allora mi dico, “E’ solo business!”. Ma anche qui, pur volendo abbracciare una visione mercantilistica del governo della Città, mi trovo in difficoltà. Leggendo vari articoli sulle cronache romane, si parla di una spesa totale di circa 176mila euro. Tutte a carico degli organizzatori, per carità. Di queste, solo 8mila per l’occupazione di suolo pubblico. E uno penserebbe che il concerto si terrà in un mega-parcheggio fuori mano, oppure in una discarica di Cerroni. E vorrei vedere se “Il Supremo” avesse concesso una delle sue maleodoranti aree per soli 8mila euro! E invece no.

Il concerto si terrà al Circo Massimo. Uno dei “ruderi” dell’Antica Roma che il mondo ci invida. Roba da far cascare le braccia. Dal Corriere della Sera, ad esempio, si apprende che a Londra “Lo scrupoloso regolamento di The Royal Parks, l’Agenzia del Dipartimento britannico della Cultura, dei media e dello Sport che gestisce i nove grandi parchi londinesi, prevede un preciso tariffario per l’organizzazione di eventi negli spazi pubblici. Secondo i dati disponibili, aggiornati al febbraio 2012, per un concerto a scopi commerciali in un parco londinese gli organizzatori devono pagare un fee, una tariffa, di 3,50 sterline a biglietto”. Provate a moltiplicare questa tariffa per i 70mila spettatori attesi al Circo Massimo. Fanno circa 245mila sterline, che al cambio fanno su per giù 300mila euro. Capito Marino?

Ma poi, sempre leggendo le dichiarazioni del Sindaco, apprendo che si parla di un indotto previsto di circa 25 milioni di euro, che i 70mila spettatori attesi dovrebbero sborsare qua e là per la città. E pure qui i chiedo: ma queste stime come le hanno calcolate? Non è che non mi fido, è solo che vorrei poter leggere uno straccio di documento in cui si chiarisca questi soldi come e dove dovrebbero essere spesi. Perché a sparare cifre siamo tutti bravi caro Sindaco. Perché di una Giunta che non riesce ad approvare il bilancio previsionale 2014 e che a fatica ha approvato quello del 2013, io non mi fido. O almeno, nutro forti dubbi. Veda caro Sindaco, sarebbe già un gran risultato non sperperare 3 milioni di euro per sturare tombini che poi di fatto sono otturati.

Sarebbe già un gran risultato assicurare ai romani i servizi minimi di decenza. Come, ad esempio, non costringerli ad andare in gondola ogni qual volta c’è uno scroscio d’acqua. Oppure ripristinare la viabilità a Roma Nord, vittima di una frana causata da un temporale di circa quattro mesi fa. Oppure, ancora, non costringere i cittadini di Fidene e Villa Spada, più un altro paio di quadranti, a vivere con la puzza proveniente dal centro Ama Salaria. Ma Marino deve avere nel suo fidatissimo staff un novello Giorgio Gori prodigo di dritte di comunicazione. Tutta fuffa.

Marino in bicicletta per le poche e malmesse piste ciclabili, la sua partecipazione al Gay Pride, il concertone dei Rolling Stones. Mentre sullo sfondo rimane, ad esempio, le occupazioni illegali come il Teatro Valle Occupato, l’emergenza rifiuti, la viabilità impazzita, i servizi sociali a rischio. Insomma, caro Marino, non saranno certo i Rolling Stones che risolleveranno le tue sorti, né tantomeno quelle di Roma. Detto ciò, caro Sindaco, spero che almeno Mick e Richards non le neghino la foto opportunity. O almeno, che Lei non sia costretto ad inseguirli sino all’aeroporto. Come fece con Obama.

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