Cose da Pazzi

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Angelo Mai e Teatro Valle. Il ricatto delle occupazioni

Ho vissuto per quasi vent’anni a Montesacro, terra di occupazioni illegali di destra e di sinistra. Due fazioni ideologicamente opposte che utilizzano lo stesso strumento illegale. Come cronista anni fa mi trovai a scrivere un’inchiesta sul commercio abusivo delle case Ater occupate al Tufello. Case vendute per qualche decina di migliaia di euro, dopo aver divelto la porta di ingresso. Ho assistito alle occupazioni di diversi luoghi di “cultura”, dall’Horus Club, al cinema Astra. Ho assistito ad occupazioni con bieche finalità politiche proprio alla vigilia delle elezioni amministrative del 2008, con l’occupazione di Casale Nei, ai danni dell’allora candidato di centrosinistra alla presidenza del municipio. Più volte ho scritto articoli sulla “Politica delle occupazioni”.

Risultato? Mi sono preso del “fascista”, del “manganellaro”. Sono stato critico con le occupazioni di Casapound in via Val d’Ala, con la concessione da parte di Alemanno di tre ettari e due casali al Parco della Marcigliana, per compensare l’occupazione di sinistra di Puzzle al Tufello. Risultato? Loschi figuri ad aspettarmi sotto casa. Ho visto con i miei occhi come lo strumento delle occupazioni illegali è in mano alla politica più bieca ed affaristica. Come con le occupazioni si crei consenso attraverso il voto clientelare. Posti di lavoro. Locali ad uso gratuito. Attività commerciali esenti da tasse e permessi.

Le decine di sigle che occupano approfittano della debolezza dello Stato. Cercano e trovano supporter nel mondo dello spettacolo, della cultura, della politica. Artisti, politici, giornalisti, cantautori che magari, per giustificare ai “compagni” il proprio ricco successo, sono pronti a lottare e a combattere a fianco di coloro che reputano essere la povera gente. Quasi fossero in cerca di una verginità perduta. Negano lo stato di diritto, in virtù dello stato di fatto. Al pari delle migliaia di imprenditori truffaldini, al pari di un Berlusconi qualunque. Faccio ciò che uno Stato debole mi consente di fare, non ciò che la legge prescrive.

In questi giorni a Roma è successo qualcosa di raro. Lo Stato ha fatto valere la propria legge. Ha sgomberato due palazzine e l’Angelo Mai. Dovrebbe fare lo stesso con il Teatro Valle e con altri luoghi occupati abusivamente. Ma il potere di ricatto dei potentati delle occupazioni è troppo forte. La sua arma di ricatto? Vi mandiamo centinaia di disperati senza casa a violare i sigilli. Non vi diamo più i voti che vi hanno permesso di essere eletti.

Molti ad oggi decantano il Teatro Valle quale grande esempio di “bene comune”, tanto più che hanno trovato in Europa uno sciagurato pronto a dargli un riconoscimento. Proprio ora che gli illuminati del Valle sono impegnati a “legalizzare” la faccenda con la nascita di una Fondazione (lo stratagemma più comodo per raccogliere soldi). Ma dopo un diffuso giubilo per quell’occupazione, non poche sono state le voci dissonanti anche da parte del gotha della cultura di Sinistra. In fin dei conti, è tempo di capire se questi occupanti ad oggi non siano solamente un’oligarchia autonominatasi, che decide i contenuti e gli artisti che devono calcare le tavole del palco dello storico teatro romano. Oligarchia che ha avuto unicamente il merito di rendersi protagonista di un atto illegale ai danni dell’amministrazione pubblica e, in special modo, capitolina, con tanto di bollette ed utenze pagate da tutti i cittadini romani. Occupazione che ha tutti i tratti dell’anti-politica grillina, con autogestione (sempre della solita oligarchia rivoluzionaria), Ma come ha scritto Paolo Fallai sulle pagine del Corriere della Sera, "gli occupanti del Valle sono bravi e simpatici, ma rimangono una minoranza che si è arrogata il diritto di occupare un bene pubblico".

Ed oggi ci troviamo ad affrontare l’oltraggio all’Angelo Mai. Quale oltraggio? Come si pretende di impegnarsi per un mondo migliore se si infrange la legge? Come si può oggi, dopo vent’anni di Berlusconi, continuare a sostenere che non è importante “come” si ottiene qualcosa, ma “ottenere qualcosa”? Intellettualmente tossici. Per non parlare delle accuse che vengono mosse ai movimenti per la casa. Ricatto, con richiesta di prestazioni gratuite, di somme di denaro, voto di scambio. Tutto il peggio di ciò che avremmo potuto immaginare. Se confermate queste accuse, i cittadini per bene dovrebbero andare a sgomberare gli spazi illegalmente occupati.
In ultimo, Marino ha perso una buona occasione per stare zitto. Come può il sindaco di Roma bacchettare la Questura? Prendendo goffamente le distanze da un’azione sacrosanta, “Non mi hanno informato prima”. 
Questa non è politica, è uno schifo.

Cose da Pazzi

" Cronache locali, cronache marziane, sceneggiature per lungometraggi nel cassetto. Il mantra è ""ci sono diversi punti di vista ma la verità è una sola"", con buona pace del Pensiero debole. "

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Commenti (9)

  • Concordo in toto e sarei anche un pò curioso di capire in quale modo vengono stabiliti gli sgomberi. Chi ha stabilito le priorità e perchè NON si interviene IMMEDIATAMENTE per ristabilire la legalità! Inoltre sarei curioso di capire perchè in alcuni casi il PD esprime forte contrarietà alle occupazioni, richiedendo gli sgomberi immediati (come per il caso degli ex Bagni Pubblici a Garbatella) e altre volte (la maggior parte) tace, anzi qualcuno è proprio contrario. Forse quando gli "interessi" della politica sono più forti? Comunque complimenti per il suo articolo!

  • Ottimo articolo, concordo alla virgola.

  • Enrico, scuserai se ti do del "tu", ma sei giovane e probabilmente non ricordi episodi ancor più eclatanti. Negli anni 80 fu costruito l'orrendo "serpentone" di Corviale. Una palazzina lunga 1 chilometro (si, proprio 1.000 metri) e all'orrore architettonico si è aggiunta l'occupazione abusiva prima che l'edificio fosse terminato. Risultato: I legittimi assegnatari sono rimasti fuori (e forse è stato meglio per loro), mentre gli occupanti hanno rubato (altro non si può definire) le case e poiché non erano terminate, il risultato è stato di vivere in alloggi semifatiscenti. Scontenti tutti, un gioco a somma zero. Peraltro, non c'è nessun diritto alla casa sancito dalla Costituzione e/o dalle leggi. Molti di coloro che occupano vogliono rimanere a Roma, mentre tanta gente onesta si sposta in provincia, a Viterbo, a Latina, in Umbria e Abruzzo sobbarcandosi un paio d'ore di treno (e pagando il biglietto) per lavorare qui. La tua inchiesta è coraggiosa, i tuoi punti documentati, ma temo che sarà il solito articolo che finirà nel nulla perché i magistrati non hanno interesse ad agire, i politici men che meno e a noi purtroppo resterà sempre il solito mal di fegato e un mutuo da pagare

  • che belle stupidaggini che hai scritto (tranquillo non verrò a disturbarti sotto casa). Si vede che non hai vissuto da dentro la cultura in questi anni. Come si fa, secondo te, a definire 'legale' l'occupazione politica dei vecchi a danno dei giovani? come si fa a sopportare in silenzio i tagli da una parte e l'aumento dei costi dall'altra? qui c'è bisogno di una spinta, di raccogliere l'attenzione, di occupare per lanciare un urlo altrimenti si soffoca. Come si fa a definire 'legale' solo perché sotto l'egida dello stato, della siae, dell'inps e della Polizia? negli altri stati si accorgono di quanto sia necessario che gli artisti prendano posizione, si battano perché a fare i bravi ci smeni soltanti. Ci possono essere le contraddizioni, anche qualcuno che ne approfitta ma il fine giustifica i mezzi. Per rinnovare la cultura, l'arte e sopravvivere si sbaglia a sopportare e fare i reazionari. A Milano hanno occupato un palazzo che era di Ligresti. A New York per un giorno hanno parlato di Milano, di qualcuno che finalmente muoveva il XXXYXY. La cultura ha bisogno di tanto denaro pubblico, di detassazione, incentivi, etc. Solo in Italia non ci rendiamo conto che difendiamo le bollette senza cambiare niente e nessuno. Senza difendere il valore, l'integrazione e le differenze!!! Sveglia!! Viva le occupazioni!! Viva la libertà!

    • Il fine giustifica i mezzi solo per chi, come appunto Berlusconi, pensa che non debba rendere conto a nessuno e si vuole fare solo i propri interessi. Invece, chi vuole cambiare realmente il mondo, fa in modo che i mezzi prefigurino i fini: se uno vìola la legge, non sta facendo altro che contribuire ad un mondo criminale ed antidemocratico, ad uso e consumo dei potenti.

    • Avatar anonimo di Frank Serpico
      Frank Serpico

      fare tutto a scapito di chi paga le tasse per favorire chi non fa una ceppa da anni e bivacca nei centri sociali parlando di pseudo cultura bevendo birra e facendosi le canne, tanto i fessi che pagano i servizi per loro ci sono EVVIVA LA LIBERTA (DI FARE I C...I PROPRI) viva le occupazioni (basta che non si occupa la proprietà della mia famiglia) SVEGLIA hai ragione sveglia che il comunismo come il fascismo sono morti e sepolti da anni e vivono solo nell'immaginario di chi non vuole ammetterlo!!!!!

    • Avatar anonimo di Frank Serpico
      Frank Serpico

      si la libertà di fare i c....i propri a scapito di chi rispetta la legge!!! ma vattene a ............

  • Avatar anonimo di Frank Serpico
    Frank Serpico

    Bravo Enrico, permettimi di darti del tu, anche io da ragazzo nel mio quartiere ho vissuto le occupazioni e già da allora si parlava di giri si soldi. Hai centrato in pieno il problema ci sono persone che si arricchiscono sulle occupazioni mentre i politici che plaudono PRENDONO VOTI ed il cerchio si chiude, in questo paese L'ILLEGALITA' ormai è istituzionalizzata e chi la lotta è un FASCISTA, UN RAZZISTA un insensibile e chi più ne ha più ne metta, il tutto a scapito di quelle persone CORRETTE che da anni sono in graduatoria per una casa e vengono sistematicamente scavalcati da questi banditi che dirigono le occupazioni per un tornaconto personale!!!

  • bravo, concordo su tutto

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