Avvocato del Cittadino

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Convivenza: i partner possono essere buttati fuori di casa da un giorno all'altro?

Non ci sono certezze, finché c’è l’amore si condivide tutto e “mi casa es tu casa”. Ma quando si litiga, o ci si lascia, ci si può sentir dire dal partner proprietario casa: “fai le valigie, da domani non ti voglio più trovare, altrimenti cambio la serratura”. Ad “Avvocato del Cittadino” si rivolgono spesso fidanzati/e spaventati dal ritrovarsi da un giorno all’altro senza un’abitazione.

Ma per dare una risposta a questa situazione è necessaria una premessa: il nostro ordinamento prevede una tutela possessoria per la convivenza cosiddetta “more uxorio”, ossia stabile, secondo il costume matrimoniale. Dunque nel caso di una convivenza fissa, basata su una reciproca assistenza morale e materiale, è senza dubbio un diritto per l’ex compagno avere la piena disponibilità dell’appartamento ed un dovere per il proprietario di casa fornire un termine congruo al partner per la ricerca di una nuova sistemazione.

Ma vediamo il perché: il convivente more uxorio si trova in una situazione di detenzione qualificata, paragonabile al conduttore (colui che ha in affitto una casa) nel caso di una locazione.

Infatti, la recente giurisprudenza, riconosce in capo al convivente more uxorio sempre maggiori diritti e tutele. In particolare, rispetto alla casa, egli ha diritto ad una tutela possessoria e dunque, qualora con violenza e minaccia, fosse allontanato dall’abitazione, può esercitare l’azione di spoglio per essere reintegrato nell’immobile.

Diverso invece è per chi è ospite, ossia per il fidanzato/a che ad esempio va a dormire il weekend dal partner o che rimane nella casa per periodi frammentati: in questo caso non si può beneficiare della tutela garantita al convivente more uxorio.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 7214 del 21 marzo 2013 ha infatti stabilito che “La convivenza more uxorio determina, sulla casa di abitazione ove si svolge e si attua il programma di vita in comune, un poter e di fatto  basato su un interesse proprio ben diverso da quello derivante da ragioni di mera ospitalita’; conseguentemente, l’estromissione violenta o clandestina del convivente dall’unita’ abitativa, compiuta dal partner, giustifica il ricorso alla tutela possessoria, consentendogli di esperire l’azione di spoglio nei confronti dell’altro quand’anche il primo non vanti un diritto di proprieta’ sull’immobile che, durante la convivenza, sia stato nella disponibilita’ di entrambi”

Quindi: NO, in una convivenza è stabile, il compagno non si può cacciare da un giorno all'altro. E, esistendo una tutela paragonabile all’affitto, l'ex partner deve dare almeno 6 mesi di tempo all'altro per trovarsi un’altra casa.

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Avvocato del Cittadino è una storia fatta di incontri per condividere sfide come questa: comunicare in poco più (o poco meno!) di 1 minuto come fare qualcosa. Avvocato del Cittadino Associazione di solidarietà sociale www.avvocatodelcittadino.com Via Marco Valerio Corvo 91, Roma tel 06.45433408

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