All'Ini di Grottaferrata la radioterapia innovativa per personalizzare i trattamenti

"Possiamo trattare i tumori con maggiore efficacia, maggiore precisione e minori effetti collaterali rispetto alle radioterapie tradizionali. Ma non solo: possiamo per alcuni tipi di tumore, come quello alla prostata e alla laringe, evitare al paziente l’intervento chirurgico, dice Antonio Maria Costa responsabile della Radioterapia dell’INI

Radioterapia, grazie all’ultima frontiera della tecnologia il futuro, adesso, è davvero presente. E fa la differenza per chi si trova in prima linea a combattere contro il cancro. La radioterapia innovativa, infatti, è considerata la chirurgia oncologica del futuro perché, in alcuni casi, addirittura sostituisce il bisturi. Ma perché tutto questo sia possibile servono macchinari all’avanguardia e un’alta competenza professionale. Ingredienti che non mancano all'Istituto Neurotraumatologico Italiano (INI) di Grottaferrata che da qualche mese si è dotato di un macchinario di ultima generazione. Un valore aggiunto importante per una struttura in regime di convezione con il sistema sanitario nazionale che può vantare l’assenza di liste d’attesa.

"Abbiamo fatto uno sforzo organizzativo importante per ottenere questi risultati e per poter garantire ai pazienti un Centro d’eccellenza dove trovare non solo un’altissima competenza professionale ma anche una tecnologia all’avanguardia. Il tutto in regime di convenzione e con le liste d’attesa azzerate. Anche in tempo di pandemia. Ma da sempre crediamo che investire nella migliore tecnologia possibile e nel miglior modello organizzativo possibile significhi investire nella salute dei pazienti. E se questo è sempre fondamentale nel caso dell’oncologia è un imperativo etico al quale non ci si può sottrarre", dice Cristopher Faroni, Direttore Generale dell’INI.

"Con la radioterapia – spiega Antonio Maria Costa Responsabile dell’unità operativa complessa di radioterapia e ipertermia oncologica all’INI - si ‘bombardano’ le cellule tumorali con radiazioni ad elevata energia chiamate radiazioni ionizzanti. Fino ad oggi un limite era rappresentano dal fatto che colpendo le cellule malate si rischiava inevitabilmente anche di colpire quelle sane che gli stavano vicine".

"La radioterapia negli ultimi anni ha fatto dei progressi enormi- aggiunge Costa- È considerata la ‘chirurgia del futuro’ per alcuni tipi di tumore perché possiamo intervenire nel giro di poche sedute, anche in una singola seduta e risolvere anche situazioni avanzate spesso inoperabili. Inoltre, per alcuni tumori come quello alla prostata (che è il più frequente tumore  nell’uomo) o  quello alle  corde vocali, la radioterapia ad intensità modulata (IMRT e V-MAT) è la terapia di prima scelta che ha sostituito il bisturi perché efficace al pari della chirurgia, ma soprattutto conservativa. Riusciamo ad intervenire sulla massa tumorale con estrema precisione evitando al paziente tutto quello che comporta un intervento chirurgico, dal ricovero all’anestesia, alla degenza post operatoria, ecc". 
 

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