Coronasomnia, l'insonnia provocata dal Covid ha un nome

L'avvento della pandemia ha aumentato i casi di insonnia, tanto che alcuni esperti hanno coniato un termine per identificarla

Foto di Sammy-Williams da Pixabay

Se l'insonnia era un problema abbastanza diffuso già prima dell'avvento del Covid, è con la pandemia che i disturbi del sonno sono aumentati, peggiorati, al punto da coniare il termine "Coronasomnia" o "Covidsomnia".

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Coronasomnia, cos'è?

Un'insonnia da Covid per dirla in altri termini che, a detta degli esperti, sta interessando diverse persone. Secondo uno studio svolto nell'agosto 2020 nel Regno Unito, dall'Università di Southampton, sembra che le persone con disturbi del sonno siano aumentate da un sesto ad un quarto.

Soprattutto alcune categorie sono interessate dalla Coronasomnia, si tratta ad esempio di coloro che hanno perso il lavoro, che vivono nell'incertezza  delle madri. L'avvento della pandemia ha sconvolto la nostra quotidianità, cambiato la vita di tutti ormai da un anno e, sebbene razionalmente, si cerchi di abituarsi a nuovi ritmi, a nuove abitudini, a nuove regole, è quando ci si corica che le preoccupazioni e le ansie vengono a galla e si manifestano, talvolta, proprio con l'insonnia. 

Come affrontare l'insonnia

Ma l'insonnia o la Coronasomnia, che dir si voglia, come si può affrontare? Perché dormire poco, male e a lungo può causare problematiche durante il giorno, a livello fisico e psicologico. 

Prima di ricorrere a farmaci, sempre sotto consiglio di uno specialista, si può provare con alcuni rimedi naturali. Ad esempio, con le piante officinali in grado di rilassare e di conciliare il sonno. Si tratta di piante dalle proprietà sedative, ansiolitiche, antidepressivi naturali. Queste sono nello specifico: melissa, tiglio, biancospino, luppolo, escolzia, valeriana, camomilla, passiflora.

Anche una corretta alimentazione può contribuire ad un sonno sereno e indisturbato. Ci sono alcuni alimenti, come le patate bollite, i fagiolini, le zucchine, la frutta mista che facilitano il sonno. Gli esperti consigliano, generalmente, alimenti ricchi di vitamina B1 (come carni suine, uova, legumi) e B (pesce, carne, cereali integrali, frutta secca). Ottimo aiuto per combattere l'insonnia è anche il magnesio da assumere sotto forma di frutta secca, legumi e riso integrale. Meglio evitare cibi pesanti, eccessivamente grassi e bevande eccitanti la sera.

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