Calo glicemico: come riconoscerlo e come intervenire

Le mani tremano, inizi a sudare, ti senti molto debole e confuso: potrebbe trattarsi di ipoglicemia, ossia di un basso livello di zuccheri nel sangue. Come correre ai ripari

Mal di testa, sudorazione, tremori, senso di debolezza. Sono questi alcuni dei sintomi di ipoglicemia ossia di un basso livello di glucosio nel sangue. Il nostro organismo, infatti, per stare bene ha bisogno di mantenere sempre equilibrio tra glucosio e insulina. Per le persone che soffrono di diabete, ad esempio, i livelli di glucosio e insulina sono vitali: una quantità insufficiente di insulina, può far salire il glucosio a livelli allarmanti. Allo stesso tempo, però, troppa insulina, può causare ipoglicemia, che può essere anch'essa un'emergenza.

Conoscere i sintomi dell'ipoglicemia, non solo nei diabetici, è dunque fondamentale, per intervenire in tempo, prima che il calo della glicemia nel sangue diventi un reale pericolo per la vita.

Sintomi di ipoglicemia

Il primo passo nel trattamento di una diminuzione degli zuccheri nel sangue, è conoscere i sintomi. L'ipoglicemia si manifesta, inizialmente, con mal di testa, tremori, sudorazione, fame e irritabilità. Puòsuccedere che gli zuccheri nel sangue diminuiscano di notte, comportando incubi, sudorazione profusa e confusione al risveglio. Nelle situazioni più gravi, però, l'ipoglicemia può manifestarsi anche con convulsioni, sonnolenza, confusione e incoscienza, che possono essere particolarmente pericolosi, quando si è alla guida o si maneggiano strumenti o macchinari impegnativi.

Come intervenire

Se si dovessero manifestare i sintomi sopra descritti, l'unico modo per confermare lo stato ipoglicemico, è testarlo. Il primo passo per intervenire ad un calo glicemico è quello di provare a mangiare da 15 a 20 grammi di glucosio o carboidrati semplici, come mezza tazza di succo di frutta, cinque caramelle dure. Dopo circa 15 minuti, va nuovamente controllato lo zucchero nel sangue. Se il livello di glucosio non è aumentato oltre 70 mg / dl, consumare altri 15-20 grammi di glucosio.

Qualora l'ipoglicemia si manifesti con sintomatologia latente, fino alla perdita di conoscenza dell'individuo, è importante che qualcuno assuma il controllo della situazione. Perdere conoscenza, è più comune tra i soggetti inconsapevoli, una condizione in cui non ci sono sintomi di ipoglicemia. Potrebbe essere necessario iniettare glucagone o chiamare immediatamente il pronto soccorso: gli episodi ipoglicemici, devono essere registrati e potrebbe essere necessario segnalarli a un medico, che può aiutare a prevenire futuri episodi di ipoglicemia.

Ipoglicemia e diabete

La crisi ipoglicemica si manifesta spesso in soggetti diabetici, a causa di assunzione di una quanttà esagerata di insulina, ad esempio, o per aver mangiato troppo poco, a seguito di uno sforzo o dopo aver consumato alcol in quantità eccessive. Ma possono avere un improvviso calo glicemico anche individui sani. Se le cause dll'ipoglicemia non sono patologiche ma fisiologiche, basterà assumere qualcosa di zuccherato per stare meglio. Qualora, però, le crisi ipoglicemiche dovessero ripresentarsi, meglio rivolgersi ad uno specialista.

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