Palestre, riapertura il 25 maggio: rimborso abbonamenti e maggiori tutele a collaboratori sportivi

Centri sportivi, palestre, circoli, centri danza riapriranno entro il 25 maggio. Ecco cosa dice il Decreto Rilancio e il ministro Vincenzo Spadafora

foto d'archivio

La riapertura delle palestre nella fase 2. Se ne è molto parlato nelle ultime e sull'argomento è tornato il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, nei suoi interventi alla Camera dei Deputati  e al Senato, lo scorso 13 maggio: "Entro il 25 maggio riapriranno tutti i centri e circoli sportivi, palestre, centri danza", ha detto il ministro. 

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L'obiettivo di questi giorni - ha sottolineato Spadafora - è stato quello di immaginare un protocollo in grado di guardare alla salute, ma anche alla fattibilità. Un protocollo "facilmente attuabile per non creare ulteriori problemi a tutte queste strutture che già da oltre due mesi sono ferme con tutto un rilievo di danni notevole".

Dal nuoto al tennis, dalla pesca sportiva alle tantissime discipline associate, lo sport è un mondo variegato e ricco, che dunque ha richiesto la stesura di un protocollo adattabile a tutte queste diverse realtà, ha chiarito il ministro dello Sport. Se il protocollo sarà accettato dal Comitato tecnico scientifico le palestre e i centri sportivi potrebbero aprire anche prima del 25 maggio, ha detto il ministro. Ma sicuramente non oltre questa data.

Collaboratori sportivi, bonus automatico per aprile e maggio

Il ministro Spadafora ha dedicato una parentesi del suo intervento al mondo dei collaboratori sportivi che, attraverso la Società Sport e Salute hanno potuto richiedere il bonus di 600 euro nel mese di marzo: "Nel Decreto di marzo avevamo previsto 50 milioni per i collaboratori sportivi, finora sono stati fatti oltre 75.547 bonifici di bonus da 600 euro, sono in verifica 7mila domande, ma sono ancora in verifica 43mila lavoratori sportivi. Nel decreto rilancio ci sono le risorse per coprire tutte le 43mila domande rimaste fuori a marzo, ma soprattutto questa volta per il bonus di aprile e maggio non ci sarà bisogno di fare altra domanda, si riceverà automaticamente". I collaboratori sportivi che non hanno fatto domanda a marzo, potranno comunque farla per i mesi di aprile e maggio, ha inoltre sottolineato Spadafora.

Il lockdown, l'emergenza sanitaria hanno portato alla luce tante lacune del mondo dello sport, ha ancora detto Spadafora, come ad esempio la questione dei collaboratori sportivi che non hanno abbastanza tutele e garanzie: "Lacune che dovremo colmare. Non si potrà più rinviare", ha affermato il ministro.

E' stata prevista nel Decreto Rilancio anche una norma per gli impianti privati: limitatamente alle cinque mensilità da marzo 2020 a luglio 2020, i gestori avranno diritto ad una riduzione del canone locatorio pari al 50%.

Rimborso abbonamenti

Il Decreto Rilancio prevede anche l'opportubità di rimborso degli abbonamenti sportivi che i soggetti non hanno potuto utilizzare nei mesi di lockdown. "I soggetti acquirenti possono presentare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, istanza di rimborso del corrispettivo già versato per tali periodi di sospensione dell’attività sportiva, allegando il relativo titolo di acquisto o la prova del versamento effettuato. Il gestore dell’impianto sportivo, entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza di cui al periodo precedente, in alternativa al rimborso del corrispettivo, può rilasciare un voucher di pari valore incondizionatamente utilizzabile presso la stessa struttura entro un anno dalla cessazione delle predette misure di sospensione dell’attività sportiva".

In attesa delle precise linee guida per la riapertura, molte palestre della Capitale in questi giorni sono al lavoro per ripulire, sanificare e adeguare le strutture alla riapertura.

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