Palestre, si arriva già vestiti: vietato lo scambio di attrezzi. Le linee-guida per riaprire

Palestre e centri sportivi pronti a riaprire, tra nuove regole e misure anti-contagio. Ecco cosa cambierà dal 25 maggio

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L'apertura di palestre, centri sportivi, centri danza, circoli tennis è stata ufficialmente fissata per il prossimo 25 maggio. Un lunedì dopo l'avvio della cosiddetta Fase 2 bis. Dopo mesi di dirette sui social e di consulenze a distanza con i personal trainer, gli utenti potranno tornare in sala pesi, nelle sale fitness, nei campi sportivi, ma rispettando regole rigide e necessarie alla prevenzione del contagio da Covid-19.

Le linee guida per riaprire

I gestori dei centri sportivi, già da settimane stanno progettando la riapertura e, sebbene nel settore dello sport di base e del fitness le paure non manchino (si teme soprattutto che i piccoli non ce le faranno) è tempo di ripartire. L'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha stilato le Linee guida per l'esercizio fisico e lo sport, elaborate con il supporto di Sport e Salute S.p.A., d’intesa con il CONI e il CIP, sentite le FSN, le DSA e gli EPS.

Come sarà, dunque, andare in palestra nella Fase 2 Bis?  "Ognuno protegge tutti" è lo slogan per tornare a fare attività fisica in sicurezza. Le Linee guida - si legge nel documento - sono volte a fornire le indicazioni generali e le azioni di mitigazione necessarie ad accompagnare la ripresa dello sport, attualmente limitata alla fase degli allenamenti, a seguito del lockdown per l’emergenza Covid-19, alle quali devono attenersi tutti i soggetti che gestiscono, a qualsiasi titolo, siti sportivi, o comunque ne hanno la responsabilità.

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Misure di prevenzione in palestra

Le misure di prevenzione e protezione indicate dall'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio sono finalizzate alla gestione del rischio di contagio all’interno del sito sportivo. Ogni organizzazione sportiva, partendo da queste, dovrà procedere alla valutazione del rischio del proprio sito e definire le necessarie misure di prevenzione e protezione finalizzate alla gestione del rischio sulla base di un’accurata analisi delle specificità delle attività che vi si svolgono e di una classificazione dei luoghi (transito, sosta breve, sosta prolungata, potenziali assembramenti).

In vista del 25 maggio, riporta inoltre il documento, è fondamentale adottare specifiche misure funzionali propedeutiche all’apertura del sito sportivo (sanificazione, formazione a distanza del personale, realizzazione di segnaletica nel centro di entrata e uscita ben
evidenziati, preparazione dei locali con percorsi differenziati, etc.) e a una completa informazione per tutti coloro che intendono accedere a qualsiasi titolo al sito sportivo (anche attraverso comunicazioni di posta elettronica o altri mezzi tecnologici), nonché predisporre piani di evacuazione che evitino aggregazione in caso di necessità o urgenza di lasciare i siti o loro parti (ad esempio, campi da gioco, siano essi indoor che outdoor). 

Pratiche di igiene in palestre, piscine e centri sportivi

All’interno del sito dovrà essere garantita la possibilità di effettuare le seguenti pratiche igieniche:

  • lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti;
  • mantenere la distanza interpersonale minima di 1 metro, preferibilmente 2, in caso di attività metabolica a riposo. Ad esempio per gli utenti in caso di attesa, riposo e inoltre per tutti gli operatori sportivi;
  • mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’atto motorio, al carico metabolico e alle altre misure di mitigazione disponibili;
  • non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani;
  • starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; se non si ha a disposizione un fazzoletto,
  •  starnutire nella piega interna del gomito;
  • evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrato a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti;
  • bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate;
  • gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati).

Ai fini della attuazione delle buone pratiche igieniche dovranno essere messi a disposizione:

  • procedure informative affisse nel sito sportivo, nelle zone di accesso, nei luoghi comuni, nelle zone di attività sportiva, nonché negli spogliatoi e nei servizi igienici;
  • gel igienizzante;
  • sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (es. fazzoletti monouso, mascherine/respiratori);
  • indicazioni sulle corrette modalità e tempi di aerazione dei locali;
  • specifiche attività di filtrazione dell’aria nei locali chiusi ad alta densità di persone o di attività, ad esempio tramite purificatori di aria dotati di filtri HEPA destinati a diminuire la quantità di aerosol;
  • sanitizzazione ad ogni cambio turno;
  • vietare lo scambio tra operatori sportivi e personale comunque presente nel sito sportivo di dispositivi (smartphone, tablet, ecc.) e di attrezzi sportivi; in alternativa, prevedere adeguate sanitizzazioni.

In aggiunta, coloro che praticano l’attività, hanno l’obbligo:

  • di disinfettare i propri effetti personali e di non condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi, ecc..);
  • di arrivare nel sito già vestiti adeguatamente alla attività che andrà a svolgersi o in modo tale da utilizzare spazi comuni per cambiarsi e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti;
  • di non toccare oggetti e segnaletica fissa.

Sarà compito e responsabilità - sottolinea infine il documento - dei singoli enti riconosciuti dal CONI e/o dal CIP (Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di promozione sportiva, Federazioni Sportive Paralimpiche, Discipline Sportive Paralimpiche, Enti di promozione sportiva paralimpica) emanare appositi protocolli applicativi di dettaglio - o, se del caso, integrare quelli già adottati – i quali, oltre alle indicazioni del presente documento, dovranno tenere conto delle specificità delle singole discipline e delle indicazioni tecnico-organizzative al fine di garantire il rispetto delle misure di sicurezza da parte dei soggetti che gestiscono impianti sportivi e che rientrano nella propria rispettiva competenza. Le presenti Linee-Guida si applicano anche a qualunque altra organizzazione, ente o associazione che si occupi di esercizio fisico e benessere dell’individuo. 
 

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