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Palestre e studi di personal trainer reagiscono alla chiusura: allenamenti via web e abbonamenti sospesi

L'ordinanza della Regione Lazio ha imposto la chiusura di tutte le palestre e dei centri sportivi. Tra comunicazione sui social e proposte di allenamento "virtuale", ecco come reagiscono le strutture romane

Foto da Facebook @virginactiveIT

L'ordinanza della Regione Lazio, emessa nella giornata di domenica 8 marzo, ha disposto le nuove misure per la prevenzione e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Tra queste anche la chiusura di palestre, piscine e centri benessere. Una notizia che in molti si aspettavano e che ha costretto tali strutture a rivedere la quotidianità e, in alcuni casi, a pensare a delle alternative "virtuali".

Sulle pagine social di tutte le palestre della Capitale, nella serata dell'8 marzo - nel giro di pochi minuti - è stata diffusa la notizia della chiusura:

"In ottemperanza alle ordinanze ufficiali del Ministero della Salute e della Regione Lazio, e con l’obiettivo principale di tutelare la salute dei nostri iscritti e prevenire la diffusione del virus COVID19, il club Anytime Fitness Boccea rimarrà temporaneamente chiuso fino a nuove disposizioni Questa disposizione potrà essere soggetta a modifiche a seguito del variare dello scenario epidemiologico e di eventuali ordinanze aggiuntive. Certi della vostra comprensione, non vediamo l’ora di tornare ad allenarci con voi!", scrive lo Staff di Anytime Fitness Boccea.

"Attività sospese", condivide Heaven Sporting Club.

"A seguito dell'ordinanza emessa dalla Regione Lazio in data odierna, Virgin Active informa tutti i suoi soci che i club della Regione Lazio sono chiusi e le attività di allenamento sono sospese da domani 09/03 fino al 3 aprile (incluso). Per tutti i club chiusi, i soci potranno recuperare i giorni di chiusura in quanto verranno aggiunti in coda alla scadenza dell’abbonamento. Per qualsiasi esigenza informativa il Servizio Clienti e Call Center sono a vostra disposizione", pubblica il gruppo Virgin Active.

E così tutte le palestre e i centri di personal training e small group della Capitale. 

Allenamenti virtuali o all'aria aperta (ma nel rispetto della distanza di sicurezza)

C'è anche chi sta pensando a soluzioni alternative per offrire comunque, in questo tempo d'emergenza Covid-19, un servizio agli abbonati. E' il caso, ad esempio, del centro sportivo Augustea, in zona Torrespaccata, come raccontano a Romatoday i gestori Rino Scarabotti e Rocco Mario Patruno: "Come centro sportivo stiamo proponendo un servizio online, inviando sui social e tramite whatsapp programmi di allenamento da poter svolgere a casa".

"Proponiamo tutti lavori completamente a corpo libero - racconta il direttore tecnico Roberto Dell'Ova - con al massimo utilizzo di attrezzatura facilmente reperibile in casa, sedie, bottiglie d’acqua, cose di questo genere".

Gli spazi esterni della struttura, invece, restano fruibili al pubblico. Nel dettaglio - seguendo l'ordinanza della Regione Lazio - sono utilizzabili e prenotabili soltanto i campi da tennis e da padel. Per questo all'esterno del centro sportivo è stato predisposto un percorso obbligatorio con dispenser di prodotti igienizzanti, segreteria esterna, 25 spogliatoi per permettere di spogliarsi al massimo in 4 in ogni spogliatoio. I campi da calcio a 5 e da calciotto, invece, non sono utilizzabili, trattandosi di sport di contatto.

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Personal training o piccoli gruppi all'aperto (evitando assembramenti)

Anche i piccoli studi di personal training e small group stanno correndo ai ripari, per quanto possibile, come ci racconta Giulia Simonetti, fondatrice di Movimenti Training Concept: "Credevamo che la soluzione all'aperto fosse la più logica, ma - purtroppo - molti si stanno spostando nei parchi ed è fondamentale evitare assembramenti, per questo pubblicizzare attività all'aperto non è molto semplice". L'obiettivo di un piccolo studio come quello di Giulia Simonetti, in questo delicato periodo, dunque, è quello di ascoltare tutte le esigenze, per continuare ad accontentare, per quanto possibile, gli iscritti: "Stiamo pensando di strutturare lezioni via Skype e di creare, nel minor tempo possibile, una piattaforma sulla quale mettere a disposizione mini lezioni da 30 minuti, basate su diverse esigenze, accessibili agli abbonati attraverso user e password in qualsiasi momento. Le lezioni all'aperto continueremo a strutturarle solo per piccoli gruppi di persone già abbonate, per il resto sospenderemo gli abbonamenti e li riattiveremo non appena l'emergenza sarà rientrata e si tornerà ad un'ordinarietà. Inoltre offriremo tariffe super agevolate per persone che hanno particolari esigenze, che non si allenano per la prova costume, ma hanno reale esigenza di lezioni individuali".

Mantenere una normale quotidianità per palestre e centri sportivi non è possibile, ma proprietari, gestori, direttori tecnici si rimboccano le maniche per fare del loro meglio e - quando possono - offrire comunque un servizio agli abbonati, nel rispetto delle ultime disposizioni.


 

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