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Ztl fascia verde, divieti prorogati sino al 31 ottobre in attesa delle modifiche

Il sindaco Gualtieri firma l'ordinanza che proroga i provvedimenti attualmente in vigore sino a novembre, mese in cui dovrebbe scattare lo stop per i diesel euro 4

Prorogato il divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti nella nuova ztl fascia verde sino al 31 ottobre 2023. Il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato il 30 giugno l’ordinanza che rinnova lo stop, in linea con quanto stabilito a febbraio 2022 con il tanto contestato provvedimento che prevede (ma potrebbe venire modificato) lo stop alle auto alimentate a gasolio euro 4 a partire da novembre 2023.

Quali veicoli non possono circolare in fascia verde

Dal punto di vista dei divieti, l’ordinanza non prevede nulla di nuovo e ricalca fedelmente quella originale. E dunque, da lunedì a sabato (con l’esclusione dei festivi infrasettimanali) stop alla circolazione in fascia verde delle auto a benzina e a gasolio pre euro 1, euro 1 ed euro 2, delle auto a gasolio euro 3 e dei ciclomotori e motoveicoli a benzina e gasolio pre euro 1 ed euro 1.

Sono confermate anche le deroghe, riservate ai veicoli dotati di contrassegno per gli invalidi, i mezzi del trasporto pubblico e delle forze dell’ordine e quelli destinati alla pulizia della città, oltre che ai veicoli dei corpi diplomatici e alle auto d’epoca, solo in occasione di eventi autorizzati.

L’ordinanza è arrivata nel giorno in cui scadeva la precedente, quella approvata il 28 febbraio 2023, e di fatto traghetta la città a novembre, mese in cui dovrebbe entrare in vigore la seconda tranche di divieti, che comprende le auto a gasolio euro 4 nella fascia oraria 7.30-20.30 e i ciclomotori e motoveicoli a gasolio euro 3. Su questo, però, complice anche l’ondata di proteste coincisa con l’installazione dei varchi, il Campidoglio sta lavorando fianco a fianco con la Regione Lazio per adottare misure che possano mitigare l’impatto delle disposizioni sui cittadini che guidano auto più vecchie.

L'ordinanza conferma: Comune e Regione al lavoro per misure compensatorie

A scatenare le proteste, come già più volte ricordato su RomaToday, non sono stati tanto i divieti attualmente in vigore - già applicabili da anni all’interno dell’anello ferroviario - quanto piuttosto la certezza delle multe in caso di inosservanza. Una volta terminata l’installazione dei varchi dotati di telecamere, infatti, nessuna auto in violazione potrà più sfuggire all’occhio elettronico in caso di circolazione all’interno della fascia verde. Da qui le proteste, e le ripetute richieste di revocare il provvedimento (ipotesi già scartata dalla giunta capitolina, tenuto conto della procedura di infrazione europea per superamento dei valori inquinanti che pende sul capo del nostro Paese) o quantomeno di rivederlo. E su quest’ultimo punto, l’ultima ordinanza di Gualtieri lascia aperti spiragli.

VIDEO | Si sgonfia la protesta contro la ztl fascia verde: in piazza arrivano no vax, complottisti e fascisti

Se nel documento, infatti, si ricorda che “occorre proseguire nell’adozione di misure più restrittive volte al raggiungimento del rispetto dei valori limite attualmente vigenti”, si ricorda che “l’amministrazione capitolina ha avviato i necessari approfondimenti per valutare la fattibilità di eventuali azioni mirate a rendere gli interventi meno impattanti da un punto di vista socio-economico. E si cita il Piano di Risanamento della qualità dell'aria della Regione Lazio, che prevede la possibilità di adottare programmi di intervento “costituiti da misure alternative rispetto a quelle stabilite nello stesso piano, purché diano garanzia di pari efficacia in termini di riduzione delle emissioni inquinanti”. L’ordinanza conferma quindi che è in corso “la definizione di modifiche degli interventi adottati da adottare con misure compensative, per la cui approvazione è indispensabile un confronto e un positivo riscontro da parte della Regione Lazio".

Ipotesi sistema Move-In sempre più concreta

Le ipotesi di modifica sono già state avanzate. Il Campidoglio ha deciso di esentare dai divieti le auto a diesel Euro 4 e quelle a benzina Euro 3, e sta valutando l'adozione del cosiddetto sistema Move-In. Il sistema "Move-In" - che sta per "Monitoraggio veicoli inquinanti" - è un sistema di monitoraggio dei veicoli soggetti a limitazioni della circolazione: in Lombardia i proprietari possono richiedere una deroga chilometrica ai divieti in base all'uso effettivo del veicolo e allo stile di guida adottato, e prevede l'installazione di una scatola nera sul veicolo per rilevare le percorrenze reali attraverso il collegamento satellitare a un’infrastruttura tecnologica dedicata.

"L’adesione al servizio Move-In - spiegano dal sito - comporta l’applicazione di una diversa articolazione delle limitazioni e delle deroghe vigenti per la circolazione degli autoveicoli più inquinanti, prevedendo la possibilità di avvalersi di una 'deroga chilometrica', misurabile e controllabile, che estende le limitazioni vigenti a tutti i giorni della settimana e a tutte le ore del giorno (24 ore)". 

Chi ha installato la scatola nera sull'auto, insomma, non è soggetto ai blocchi orari e giornalieri vigenti, ma viene monitorato attraverso il conteggio totale dei km percorsi in qualsiasi fascia oraria e dentro un tetto massimo di km/anno stabilito in base alla tipologia e alla classe ambientale del veicolo.

Il Campidoglio sta dunque valutando l’ipotesi di proseguire sul solco già tracciato dalla Lombardia per cercare di mitigare l’impatto delle misure anti inquinamento sulla città. Nel frattempo si attendono aggiornamenti anche su eventuali incentivi per l’acquisto di veicoli meno inquinanti, e a deroghe per specifiche categorie, prima tra tutti quella dei tassisti

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