rotate-mobile
Attualità

La Ztl fascia verde cambierà, lo stop ai diesel euro 4 potrebbe slittare: le ipotesi di modifica della delibera

Mercoledì pomeriggio la protesta in Campidoglio, a margine il sindaco Gualtieri ha confermato: la delibera verrà modificata. Ecco quali sono le ipotesi al vaglio

Un rinvio di un anno per il blocco dei mezzi diesel euro 4, deroghe per le fasce più deboli e modifiche alle modalità di accesso - in delibera, blindate - alla ztl: sono queste le ipotesi che il Campidoglio sta vagliando per rendere più digeribile ai romani la contestata delibera sulla ztl fascia verde, da settimane ormai al centro delle polemiche per i divieti di circolazione che dovrebbero entrare in vigore a partire da novembre 2023.

Dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, perché il sindaco Roberto Gualtieri e la sua giunta si trovano, a oggi, a dover gestire una protesta montata in modo esponenziale con l’avvio dei lavori per l’installazione dei varchi. Alla raccolta firme online lanciata dalle opposizioni (Fabrizio Sartori, capogruppo della Lega in Campidoglio), che ha raccolto ormai quasi 100.000 firme, si sono aggiunte le richieste di edulcorare il provvedimento - che prevede lo stop alla circolazione dei diesel euro 4 a partire dal prossimo novembre - arrivate anche dalla frangia politica che sostiene il sindaco.

E così mercoledì pomeriggio, in occasione della manifestazione contro la ztl fascia verde organizzata proprio in Campidoglio cui hanno partecipato centinaia di persone, Gualtieri ha ricevuto una rappresentanza di cittadini e ha confermato ciò che aveva affermato già nei giorni passati: la delibera, che attua disposizioni regionali in origine ancora più rigide, verrà rivista. Ma in che modo?

Ipotesi rinvio di un anno per i diesel euro 4 

Le ipotesi al vaglio, come detto, sono diverse, e verranno affrontate tutte nel corso delle riunioni del tavolo tecnico che il sindaco ha istituito appositamente. A oggi al delibera prevede che a partire da novembre 2023 nella fascia verde ztl non possano entrare le auto diesel euro 4 nella fascia oraria 7.30-20.30, i veicoli commerciali NI, N2, N3 alimentati a gasolio euro 4 nella fascia oraria 7.30-10.30/16.30-20.30 e i ciclomotori e motoveicoli alimentati a gasolio euro 3. Dal primo novembre 2024 lo stop riguarderà (sempre da lunedì al sabato) anche le auto a benzina euro 3 e ai diesel euro 5 nella fascia oraria 7.30-20.30, cui si aggiungono i veicoli commerciali N1, N2, N3 alimentati a gasolio euro 5 nella fascia oraria 7.30-10.30/16.30-20.30. 

VIDEO | Il popolo anti ztl fascia verde invade il Campidoglio. In centinaia contro Gualtieri: "Dimettiti"

La giunta Gualtieri sta valutando di far slittare di un anno l’entrata in vigore del divieto di circolazione dei diesel euro 4, dando invece attuazione concreta (tradotto: i varchi inizieranno a fotografare e far fioccare multe) a quello che blocca i benzina euro 0-2, già previsto e mai di fatto applicato, come ha più volte sottolineato Gualtieri. È infatti del 2017 l'ordinanza con cui la sindaca Virginia Raggi vietava la circolazione delle auto a benzina euro 2 nella zona dell'anello ferroviario, che coincide con quella della fascia verde, anche se i confini di quest'ultima sono effettivamente stati allargati da Gualtieri. Raggi, a sua volta, seguiva la scia già tracciata nel lontano 2015 dall'ex assessore ai Trasporti della Giunta di Ignazio Marino, Guido Improta, che nel Piano generale del traffico approvato il 17 aprile del 2015 dal Consiglio comunale aveva inserito il cosiddetto 'Ecopass', che è poi quello cui starebbe lavorando anche la giunta Gualtieri per il 2024.

Deroghe per i lavoratori e incentivi per la rottamazione 

Proprio l’ecopass sarebbe un’altra ipotesi al vaglio della giunta per andare incontro ai lavoratori che guidano mezzi più vecchi e non hanno possibilità di cambiare l’auto. Si starebbe valutando sia la possibilità di prevedere una sorta di “carnet” che consenta un determinato numero di accessi alla ztl, in deroga, o di prevedere, sulla base delle esigenze del lavoratore, un determinato quantitativo di chilometri che può percorrere all’interno della fascia verde nel corso dell’anno. 

A questo si dovrebbero aggiungere gli incentivi per rottamazione e acquisto di mezzi meno inquinanti, e quanto già previsto nella delibera di novembre 2022, ovvero abbonamenti gratuiti ai mezzi pubblici. Su questo, però, in campo devono necessariamente entrare Regione e governo, che Gualtieri ha già chiamato in causa e che dovranno partecipare ai tavoli tecnici.

Quante auto non potrebbero circolare a Roma da novembre 2023

A partire dal primo novembre 2023, con il divieto di accesso alla ztl esteso ai gasolio euro 4 nella fascia oraria 7.30-20.30, dalla fascia verde saranno escluse 477.201 auto (il 30%, però, come già spiegato, di fatto non potrebbe circolare neppure adesso), veicoli che diventano 611.540 contando anche i ciclomotori. 

L’ulteriore stretta è poi attesa per novembre 2024, quando il provvedimento programmato dovrebbe essere esteso alle auto alimentate a gasolio euro 5 nella fascia oraria, sempre nella fascia oraria 7.30-20.30: altre 134.138 auto che non potranno accedere alla fascia verde, con il totale che sale a 611.339. Un dato al ribasso, comunque, perché si parla delle sole auto immatricolate a Roma, e non di quelle che sono state acquistate e immatricolate in un'altra provincia o Regione ma comunque viaggiano abitualmente sulle strade della capitale, ztl compresa. Resta da vedere se le modifiche confermate da Gualtieri comporteranno cambiamenti sostanziali in questi equilibri. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Ztl fascia verde cambierà, lo stop ai diesel euro 4 potrebbe slittare: le ipotesi di modifica della delibera

RomaToday è in caricamento