Martedì, 18 Maggio 2021
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Coronavirus, dal 26 aprile la zona gialla: ecco cosa cambia

"Saranno privilegiate le attività all'aperto". Le cene all'aperto saranno consentite ma con l'obbligo di rispettare il coprifuoco che resta fissato alle ore 22

ANSA/CHIGI PALACE PRESS OFFICE/FILIPPO ATTILI

Tornano le zone gialle, ma con probabili misure "rinforzate" per il contenimento del contagio. La cabina di regia appena conclusa a Palazzo Chigi ha infatti deciso l'istituzione dal 26 aprile di misure più blande che consentiranno la ristorazione (ma solo all'aperto), le attività sportive e gli spettacoli. Le cene all'aperto saranno consentite, ma con l'obbligo di rispettare il coprifuoco che resta fissato alle 22. A dirlo è il premier Mario Draghi nella conferenza stampa di oggi, alla presenza anche del ministro della salute Roberto Speranza.

Dal 26 aprile, inoltre, riprenderà la didattica in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, ma non in zona rossa. Tornano così in presenza tutte le scuole superiori senza restrizioni. Un rientro in presenza deciso anche per l'università.

Sempre dalla stessa data saranno consentiti anche teatri, cinema e spettacoli all'aperto saranno consentiti. Per quanto riguarda le attività al chiuso, saranno anche queste consentite nel rispetto delle limitazioni di capienza. In sostanza, dal 26 aprile (con la bella stagione), le attività all'aprerto saranno sempre più consensite. Roma e il Lazio potranno ambire alla zona gialla se i numeri del contagio - come lo sono al momento in cui scriviamo - lo consentiranno.

Draghi: "E' un rischio ragionato"

"Con la decisione di oggi il governo ha preso un rischio, un rischio ragionato fondato sui dati che sono in miglioramento. Ma non in miglioramento drammatico. Sono in miglioramento. Questo rischio, che sicuramente incontra le aspettative dei cittadini, si fonda su una premessa: che questi provvedimenti siano osservati scrupolosamente: con mascherine, distanziamenti, e occorrerà una sensibilizzazione particolare da parte delle regioni, delle autorità e delle forze dell'ordine. In questo modo questo rischio ragionato si traduce in un'opporrtunita' straordinaria", ha detto il premier Draghi.

Speranza: "Le misure hanno prodotto risultati"

Chiaro anche il ministro Speranza: "Ci sono stati due fattori fondamentali che ci hanno consentito di vedere una piegatura la curva epidemiologica, le misure che hanno prodotto dei risultati e i vaccini. Abbiamo un indice Rt a 0.85 e per la previsione per prossima settimana è sotto 0.8. L'incidena è a 182 casi su 100mila abitanti e la stragrande maggioranza delle Regioni va verso miglioramente epidemiologici. Siamo in condizioni di dare segnale ripresa Paese".

Teatri e cinema

"Dal 26 aprile nelle zone gialle potranno riaprire teatri, cinema, musei e eventi all'aperto". Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, durante l'incontro 'Una nuova stagione, cultura e spettacolo dopo la pandemia' organizzato dal Pd.

Le riaperture saranno "con delle misure di limitazione della capienza su cui ho discusso col Cts per avere meno limitazioni almeno all'aperto. Penso che in un tempo breve, prima del decreto, arriveranno risposte del Cts. In estate ci saranno limitazioni al chiuso, ma meno all'aperto". Per quanto riguarda i ristori, Franceschini ha detto che "non finiscono con le riaperture che limitano la capienza, quindi e' chiaro che dovremo continuare".

Riaperture irreversibili dal primo maggio

E sul tema delle riaperture ha detto la sua anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di 'Un giorno da pecora' su RaiRadio1, che sulla possibilità che il primo maggio possa essere di colore rosso ha risposto: "Il decreto termina il 30 aprile, io credo che già il primo maggio si tornerà ai colori di prima, ma aspettiamo".

"Secondo me saranno riaperture irreversibili, grazie al vaccino che mette in sicurezza 2-300mila persone al giorno. Credo che progressivamente col migliorare dei numeri prima si tornerà gialli", con "riaperture per i ristoranti di sera". 

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