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Lazio zona arancione, regole e divieti: cosa si può fare e cosa no dal 30 marzo al 2 aprile

Con il passaggio in zona arancione, il Lazio vedrà la riapertura di scuola, tranne per le superiori

Il Lazio lascia la zona rossa e passa in zona arancione. Da martedì 30 marzo e fino al 2 aprile ci saranno quindi nuove regole e misure per spostamenti, scuola e categorie di negozi. Per Pasqua, invece, cambierà ancora tutto. Il 3, 4 e 5 aprile si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse, come successo per Natale. Saranno consentiti esclusivamente gli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

Con il passaggio in zona arancione, il Lazio vedrà la riapertura di scuole elementare e medie e inoltre, come si legge sulle dalle Faq sul sito del Governo "le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado (licei e istituti professionali) adottano forme flessibili nell'organizzazione dell’attività didattica, in modo che almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento degli studenti sia garantita l'attività didattica in presenza. La restante parte degli studenti partecipa alla didattica a distanza". Previste anche nuove misure per gli spostamenti e per categorie di negozi attualmente chiusi. Ecco di seguito le nuove regole:

Gli spostamenti 

Vietato circolare dalle 22 alle 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all'altra e da un Comune all'altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all'interno del proprio Comune. Saranno comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

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Si può andare a fare visita a parenti o amici?

È consentito, una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22, spostarsi ( al massimo due persone con al seguito bambini sotto i 14 anni o persone disabili in affidamento) verso una sola abitazione e andare a trovare chi vi abita. Ma soltanto all’interno del proprio comune visto che nelle zone arancioni non è possibile uscire dal territorio comunale. 

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Negozi, bar e ristoranti

Per quanto riguarda i negozi, potranno rimanere aperti  fino alle ore 21. Chiusura di bar e ristoranti: l'asporto è consentito fino alle ore 18. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

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Scuola e trasporti

Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie. Per quanto riguarda la scuola, come detto, didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Didattica in presenza almeno al 50% per le superiori. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

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Sport, padel e tennis si possono fare?

Salvo diverse disposizioni più restrittive emanate dalla autorità locali e nell'assoluto rispetto del divieto di assembramento, dalle 5 alle 22 è consentito svolgere attività sportiva, anche amatoriale, o attività motoria solo all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, dove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per la semplice attività motoria, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minorenni o per le persone non completamente autosufficienti.

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I centri tennis e padel amatoriali proseguono? Il tennis e padel, non rientrando nelle categorie degli sport di contatto, potranno continuare solo in centri e circoli sportivi all'aperto, previo rispetto dei protocolli di sicurezza. Si ricorda che negli scenari di massima gravità (zona rossa), sono sospese le attività sportive e motorie svolte nei centri sportivi e circoli all'aperto.

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