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Zona arancione: cosa si può fare e cosa no oggi lunedì 4 gennaio

Le regole per gli spostamenti, quando e come va usata l'autocertificazione, i negozi e i locali aperti o chiusi

Oggi Roma e l'Italia tornano in zona arancione. Un giorno di "tregua", prima della nuova zona rossa. Una giornata di "semi libertà" rispetto al lockdown dei giorni di Capodanno. 

Sino al 6 gennaio resteranno comunque vietati gli spostamenti tra Regioni e sino al 15 gennaio vietati anche tutti gli spostamenti tra le 22 e le 5 (salvo motivi di lavoro, salute o altra urgenza e comunque con autocertificazione). 

Quello che succederà dopo è ancora in itinere. Al momento i punti fermi restano quelli stabiliti dal decreto Natale che fissa oggi, 4 gennaio, l'unico giorno in zona arancione, per arrivare all'Epifania in zona rossa.

Il calendario prevede quindi per il 5 e 6 gennaio il divieto di uscire se non per motivi di lavoro, salute e necessità. Resterà per quei giorni il limite di due ospiti in casa, il coprifuoco e il divieto di spostamento tra Comuni.

Raggi: "Novemila controlli a Roma in zona rossa" 

"A Roma sono stati circa 9mila i controlli effettuati dalla Polizia Locale in questi giorni di zona rossa". A dirlo è stata la sindaca di Roma Virginia Raggi con un post su social. 

Gli agenti hanno verificato il rispetto delle disposizioni per limitare la diffusione del contagio da Covid-19. "Particolare attenzione è stata dedicata contro i possibili assembramenti in strada o all’interno di alberghi, soprattutto durante la notte di Capodanno. - spiega - Sono state oltre 20 persone sanzionate per aver violato le disposizioni a tutela della salute di tutti. Tra coloro che sono stati multati anche quattro ragazzi pizzicati la notte di Capodanno con bottiglie di vetro in mano a piazza Santa Maria in Trastevere. I controlli non si fermano e proseguiranno anche nei prossimi giorni. Vorrei ringraziare tutti gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale per l'importante lavoro  che ogni giorno portano avanti. Non abbassiamo la guardia".

Zona arancione: cosa si può fare oggi e cosa no

Nella zona arancione, i negozi saranno aperti fino alle 21 mentre bar e ristoranti sono chiusi (ma c'è il sì al cibo da asporto fino alle 22 e alla consegna a domicilio). Anche lunedì 4 gennaio sarà possibile recarsi a fare visita a parenti amici (ma non più di due persone) dentro la propria Regione. Ricapitolando, nella zona arancione: 

  • i bar e i ristoranti sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto fino alle 18 e per la consegna a domicilio che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti;
  • Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali;
  • possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
  • I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, come nella zona rossa. Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati. Qualora manchi tali servizio all’interno del proprio albergo o della propria struttura ricettiva il cliente potrà avvalersi di una ristorazione mediante asporto o mediante consegna “a domicilio” (eventualmente organizzata dall’albergo), nei limiti di orario consentiti, con consumazione in albergo;
  • Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Quando serve l'autocertificazione nella zona arancione

Nella zona arancione l'autocertificazione serve per spostarsi nelle ore del coprifuoco (dalle 22 alle 5), quando gli spostamenti sono autorizzati solo per ragioni di lavoro, salute o necessità e urgenza. Nell’autocertificazione (ecco l'ultimo modulo autodichiarazione disponibile in pdf sul sito del Viminale), il firmatario deve dichiarare che il proprio spostamento è determinato da: 

  • esigenze di lavoro; 
  • motivi di salute; 
  • altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio;

Gli spostamenti tra Comuni

Gli spostamenti sono quindi consentiti ma solo all'interno del proprio comune, tranne una deroga per i comuni sotto i 5mila abitanti. In questi stessi giorni, continuerà a essere consentita, all'interno della propria Regione, una sola volta al giorno, dalle 5 alle 22, la visita ad amici o parenti con la regola del massimo in 2. I figli minori di 14 anni, le persone conviventi con disabilità o non autosufficienti sono sempre esclusi dal conteggio. Andare nelle seconde case all'interno della stessa Regione sarà possibile durante l'intero periodo delle feste. 

I parchi e le aree verdi

Sempre lunedì 4 gennaio sarà possibile raggiungere parchi e giardini pubblici all'interno del proprio Comune o, in assenza di questi, quelli in un Comune limitrofo più vicini a casa, salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali, a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento.

Sarà consentito l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all'interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia.

Cosa succederà dopo il 7 gennaio

Dal 7 al 15 gennaio però, potrebbe essere ancora necessario guardare il calendario per capire quali saranno quindi le regole in vigore per contenere i contagi.

Dopo il lungo vertice notturno tra governo e regioni, l'ipotesi è che dal 7 gennaio entri in vigore un'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che chiarirà la scansione delle giornate con le relative fasce, prima di tornare all'assegnazione per zone in base all'indice Rt e con i criteri corretti, d'accordo con gli esperti del Cts.

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