Zona arancione: cosa si può fare e cosa no nel week end 9 e 10 gennaio

Le regole su coprifuoco e spostamenti in "zona arancione". Tutte le restrizioni previste per bar, ristoranti e centri commerciali

Italia ancora nella morsa della pandemia da Coronavirus: così anche allo scopo di monitorare l’impatto delle festività sulla curva dei contagi e arginare la trasmissione del virus permangono i divieti e le zone colorate. Nel week end del 9 e 10 gennaio sarà “zona arancione” in tutto il territorio nazionale. 

Week end 9 e 10 gennaio in zona arancione

Dopo la zona gialla rafforzata anche Roma per due giorni sarà “zona arancione”. Ma cosa si può fare e cosa no in “zona arancione”? Con i divieti e le restrizioni che cambiano ad intermittenza occorre mettere ordine. 

Zona arancione: che cosa si può fare e cosa no

La costante è il coprifuoco dalle 22 alle 5. In zona arancione vietati gli spostamenti fra regioni, salvo comprovate ragioni di salute, lavoro, necessità e urgenza. Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Bar e ristoranti nella Roma “zona arancione”

Bar e i ristoranti sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto fino alle 22 e per la consegna a domicilio che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

Possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.


I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, come nella zona rossa. Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati. Qualora manchi tali servizio all’interno del proprio albergo o della propria struttura ricettiva il cliente potrà avvalersi di una ristorazione mediante asporto o mediante consegna “a domicilio” (eventualmente organizzata dall’albergo), nei limiti di orario consentiti, con consumazione in albergo.

Negozi e centri commerciali: cosa prevede la zona arancione

Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole

Quando serve l'autocertificazione nella zona arancione

Nella zona arancione l'autocertificazione serve per spostarsi nelle ore del coprifuoco (dalle 22 alle 5), quando gli spostamenti sono autorizzati solo per ragioni di lavoro, salute o necessità e urgenza. Nell’autocertificazione (ecco l'ultimo modulo autodichiarazione disponibile in pdf sul sito del Viminale), il firmatario deve dichiarare che il proprio spostamento è determinato da: esigenze di lavoro; motivi di salute; altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio. 

Roma rischia la “zona arancione”: allerta su indice Rt

Ancora un’incognita quel che accadrà dall’11 al 15 gennaio. Bisognerà attendere la nuova divisione delle regioni italiane in zona rossa, arancione e gialla: il colore verrà deciso oggi venerdì 8 gennaio in base ai dati del monitoraggio sulla situazione epidemiologica dell'Istituto superiore di sanità e del Ministero della Salute. Attenzione quindi all’indice Rt. I criteri che stabiliscono la collocazione nelle zone gialla, arancione o rossa sono stati inaspriti: con l'indice superiore a 1 si va in zona arancione, oltre 1,25 significa zona rossa. La Capitale viaggia appena poco sotto l’1, ma è in crescita. Roma rischia dunque di rimanere in zona arancione anche dopo il week end 9 e 10 gennaio. 

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