Domenica, 21 Luglio 2024
Attualità Trieste / Via Salaria, 263

La villa del '500 che fu dei Savoia è in vendita a 6,5 milioni di euro

Villa Elena, nel cuore di Villa Ada, un tempo era conosciuta come Vigna Saliceti. Costruita nel XVI secolo, ha visto molti proprietari illustri nel corso dei decenni

Uno degli edifici più antichi e prestigiosi di Villa Ada è stata appena messa in vendita. Parliamo di Villa Elena, prima conosciuta come Vigna Saliceti, all'interno del parco storico e originaria del XVI secolo. Una nota agenzia immobiliare della Capitale ha stabilito il prezzo: 6,5 milioni di euro per accaparrarsi 650 metri quadri di immobile, più spazi esterni. Un luogo da sogno, completamente arredato e con una Storia coi fiocchi alle spalle. 

L'antica villa del '500 in vendita

Villa Elena, il cui accesso è anche dal 263 di via Salaria, subito prima dell'incrocio con via Panama venendo da Ponte Salario, si trova all'interno di Villa Ada. Oltre 600 metri quadri interni, suddivisi in dieci locali e tre bagni. Il complesso, realizzato nel corso del '500, è composto da un edificio centrale su due piani con una grande terrazza, una dependance e un giardino privato accatastato come terreno agricolo, ampio 2 ettari con serra inclusa. Per acquistarla ci vogliono 6,5 milioni di euro.

villa elena salottino interno

Da Vigna Saliceti a Villa Pallavicini

Le origini di Villa Elena sono molto antiche. Ormai oltre 500 anni fa, quando Villa Ada era divisa in tenute agricole, questa si chiamava Vigna Saliceti ed era un casino nobiliare, dalla struttura del tutto simile a quella attuale. Dopo la metà del '700, sia Vigna Saliceti sia le altre due proprietà esistenti, cioè Vigna Calzamiglia e Vigna Capocaccia, vennero acquistate dal principe Luigi Pallavicini. Partono così importanti lavori di restauro e recupero per dare vita a Villa Pallavicini. Con l'occupazione napoleonica di Roma, i nobili della città non se la passano bene e anche la proprietà del principe cade in disgrazia, fin quando nel 1904 decide di cederla in affitto a monsignor Stanislao Sanseverino. Nel 1826 Pallavicini tenta di venderla, ma non va a buon fine.

L'acquisto dei Savoia e le opere di carità della regina Elena

Ci riuscirà una ricca famiglia di Rieti, i Potenziani: Ludovico, sposato con Angelica Saliceti erede della famiglia che alle origini possedeva il complesso, su spinta della moglie acquista tutto. Ma nel 1872 Giovanni Antonio Gabrinski Potenziani decide di sbarazzarsene, dopo aver sposato la principessa Maria Spada Veralli. Finirà in mano a Re Vittorio Emanuele II di Savoia, che poco dopo diventerà senaore del Regno. Il nome di Villa Elena è dovuto proprio a lui, perché fu la regina consorte a decidere di dedicare i due saloni al pianterreno, affacciati su via Salaria, alle opere per i poveri istituendo un ambulatorio e una mensa. 

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