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Domenica, 16 Giugno 2024

VIDEO | Dalle sedi fatiscenti ai mezzi nuovi inutilizzabili: un vigile del fuoco di Roma spiega perché la scorsa estate "non ha insegnato niente"

Paolo Cergnar, rappresentante sindacale di Usb, spiega i grandi problemi cha affronta ancora oggi il comando provinciale di Roma. Malgrado le promesse fatte un anno fa

Li chiamano eroi, soprattutto quando sono chiamati ad affrontare delle emergenze. Eppure per i vigili del fuoco alcuni problemi sembrano dover restare senza risoluzione, per un corpo che, visto il tipo di interventi che sono chiamati a fare quotidianamente, sono estremante importanti per la sicurezza dei cittadini.

RomaToday ha incontrato Paolo Cergnar, rappresentante sindacale Usb del vigili del fuoco di Roma, fuori dal comando di via Genova. Nel punto esatto in cui un anno fa, in piena emergenza incendi per l’estate più calda (in tutti i sensi) per la Capitale. Ma cos’è cambiato 12 mesi dopo? “Sempre sotto organico e con alcuni dei nostri mezzi che malgrado siano molto vecchi prestano ancora servizio - spiega Cergnar -. Siamo sotto di circa 500 unità, e se pensiamo ai fuori sede che vengono a lavorare a Roma da altri comandi altre città, come Napoli ad esempio, basta uno sciopero dei treni per metterci davvero in difficoltà”.

VIDEO | "Sotto organico e con carenza di mezzi. Ecco perché a Roma c'è un'emergenza vigili del fuoco"

Criticità sui mezzi anche tra quelli recentemente acquistati: “I famosi Aps (Auto pompa serbatoio) sono talmente stretti che non consentono al personale di potersi cambiare a bordo - continua il vigile del fuoco -, mentre alcuni moduli destinati agli interventi boschivi sono arrivati con un equipaggiamento sbagliato, tra la manovella con cui sganciamo il tubo per l’acqua che resta incastrato e il gancio con una presa non compatibile con i carrelli che abbiamo in dotazione”.

Ma non finisce qui, perché alcune delle sedi sono con scarsa illuminazione, gravi infiltrazioni d’acqua e ambienti che diventano insalubri: “Molti sono edifici storici e di pregio, ma vanno mantenuti - spiega -, così gli interventi diventano molto più costosi da fare, e per noi lavoratori luoghi davvero difficili da accettare”.

Insomma, c’è ancora molto da fare: “Davanti a noi c’è il Giubileo - conclude Cergnar -, ma anche nell’ordinario per come si presenta la città di Roma il comando provinciale dovrebbe risolvere una volta per tutte queste criticità, mettendoci nelle condizioni di poter lavorare al meglio”.

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