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Sabato, 4 Dicembre 2021

VIDEO | Alla scoperta della Tenuta presidenziale di Castelporziano, prima foresta certificata del Lazio

Ai seimila ettari della bellissima riserva naturale dello Stato, che sorge tra la città e il litorale romano, è arrivata la certificazione per la Gestione forestale sostenibile dal Pefc Italia

Una vera e propria oasi che dal mare arriva fino ai primi insediamenti abitativi dalla città di Roma. La Tenuta presidenziale di Castelporziano,  terza residenza istituzionale del Presidente della Repubblica, è una delle meraviglie “nascoste” nel territorio laziale. Tra ambiente boschivo, pascoli,  reperti archeologici e migliaia di esemplari faunistici.

Ed ora, anche prima foresta certificata del Lazio, dal Pefc Italia (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), ente promotore della certificazione della buona gestione del patrimonio forestale. Ma Castelporziano sta anche concludendo l’istruttoria per ricevere la certificazione dei Servizi Ecosistemici che garantisce a favore della collettività (biodiversità, accoglienza, carbon sink).

“La foresta planiziale mediterranea della Tenuta è un ambiente unico, ricco di diversità biologica e culturale, situato nel contesto periurbano di Roma - spiega Giulia Bonella, direttore Tenuta Presidenziale CastelporzianoTale - un prezioso capitale comune che impone un patto di cura, attento al dinamismo ecologico in atto, in una prospettiva comunque di lungo periodo: la tutela, la valorizzazione, la condivisione e la sostenibilità gestionale sono impegni dovuti nel rispetto anche del benessere delle future generazioni”.

Area dal grande valore naturalistico caratterizzata da una considerevole varietà floristica (circa mille specie) e faunistica (oltre 3 mila specie, per tutelare i delicati equilibri degli ecosistemi naturali, la Tenuta ha attivato da più di vent’anni un programma di monitoraggio ambientale in continuo, oggi basato anche su strumenti innovativi di indagine, rivolto alle componente biotiche e abiotiche: vengono rilevati gli agenti inquinanti, la consistenza organica dei suoli, i livelli della falda freatica, le caratteristiche delle acque sotterranee e della salinità, lo stato di conservazione del patrimonio forestale, la consistenza delle popolazioni faunistiche e avifaunistiche, con censimenti primaverili ed autunnali, anche registrando attraverso le stazioni meteorologiche i valori termo-pluviometrici in relazione ai cambiamenti climatici.

Nel 1999 è stata riconosciuta Riserva Naturale dello Stato, nel 2018 ha concluso l’iter di inserimento nella rete europea “Natura 2000”. Ora alla Tenuta viene ufficialmente riconosciuto anche da Pefc l’impegno nel conservare la foresta come habitat complesso, per animali e piante, nel mantenere la funzione protettiva delle foreste nei confronti dell’acqua, del terreno e del clima, nel tutelare la biodiversità degli ecosistemi forestali, nel prevedere da una parte interventi selvicolturali di cura del bosco, rispettando il naturale ritmo di crescita della foresta, e dall’altra il rimboschimento o la rigenerazione naturale delle aree aperte.

“Il fatto che anche nel Lazio ci siano foreste e boschi certificati è un segnale importantissimo che testimonia una rinnovata attenzione al nostro patrimonio forestale su tutto il territorio nazionale - sottolinea Francesco Dellagiacoma, presidente di Pefc Italia -. A maggior ragione perché a certificarsi per prima nella Regione è un’area di grande prestigio non solo dal punto di vista naturalistico ma anche storico e istituzionale all’interno di una realtà complessa e importante come l’area periurbana di Roma, che potrà essere d’esempio per i gestori forestali di tutte le altre regioni”.

Per volere dell'attuale Presidente della repubblica, Sergio Mattarella, la Tenuta di Castelporziano è diventata accessibile attraverso delle visite guidate.

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