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VIDEO | 6.000 positivi su 100mila tamponi in un mese nelle farmacie. D'Amato: "Utili anche per i vaccini anti covid"

Il punto di Federfarma Roma e Lazio ad un mese dall’avvio del servizio di screening con l’esecuzione dei tamponi Covid-19: “Anche le altre Regioni seguano l’esempio del Lazio”

 

6mila positivi su oltre 100mila tamponi eseguiti. Non un dato allarmante certo, ma in un contesto pandemico in cui chi è positivo (e magari asintomatico) deve necessariamente restare isolato, è un numero importante.

Le farmacie del Lazio attive nello screening di massa attraverso tamponi rapidi e test sierologici sono, al momento, 388 (il 21,13% del totale), ma ogni giorno se ne aggiungono di nuove. Ad oggi, i test effettuati sono 122.565: di questi, 116.412 sono risultati negativi, mentre 6.153 (il 5,29% del totale) sono risultati positivi. L’Asl più “attiva” è Roma 1, con 38.345 tamponi totali. La stessa detiene anche la più bassa percentuale di positivi (3,75%) mentre la Asl con il più alto numero di positivi è Rieti (7,55%).

Sono questi i numeri principali mostrati nella mattinata di oggi, martedì 22 dicembre, nella sede di Federfarma Roma, per fare il punto dell’andamento del servizio ad un mese dal suo avvio. Presente anche Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e Integrazione Socio-Sanitaria della Regione Lazio: “I numeri confermano che avevamo ragione e che le farmacie potranno avere u ruolo importante anche sulla vaccinazione di massa al Coronocavirus”.

“Ad un mese dall’avvio del servizio posso confermare, con grande soddisfazione, che le farmacie sono diventate un punto di riferimento imprescindibile sia per la Regione che per i cittadini nel contrasto alla diffusione del virus”, dice Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma. “Spero vivamente che anche le altre Regioni seguano l’esempio del Lazio - sottolinea Eugenio Leopardi, presidente di Federfarma Lazio - e guardino alla farmacia come un punto di riferimento su cui appoggiarsi per essere sempre più vicine alle persone”.

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