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VIDEO | "Per me la scuola non inizia", la protesta dei piccoli alunni della Artom contro la scuola pollaio

Il sit in dei genitori e dei piccoli della scuola Artom di Monteverde che vede slittare la ripresa delle lezioni al 24 settembre, con un numero di bambini che passa da 100 a 188: “E le norme anti Covid?”

 

“Altro che classi pollaio, qui abbiamo una scuola pollaio”. La protesta delle mamme e dei papà dei piccoli alunni della scuola comunale per l’infanzia Isacco Artom, nel quartiere Monteverde, arriva fin sotto il dipartimento ai Servizi educativi del Comune di Roma, a Garbatella.

Nella mattinata del 14 settembre, giorno in cui per la maggior parte degli studenti sono riprese le attività scolastiche, dopo sei mesi di chiusura a causa del Coronavirus. Ma per loro no. Questo a causa dei lavori con la quale si stanno “costruendo” ulteriori due classi nel solaio, per accogliere gli alunni della scuola Girolami, ormai inagibile da tempo.

“Questo comporta il raddoppio die bambini in una scuola che può ospitarne cento - dice Massimo Romano, rappresentante dei genitori della scuola Artom -. Siamo in emergenza e, malgrado si un sacrificio, abbiamo rinunciato alla mensa perché è importante dare anche a questi bambini una scuola. Ma il solaio no. Lo stesso dipartimento, che non sapeva della decisione presa dal Municipio, ricordando quegli spazi ha ribadito che è troppo piccolo”. “Si parla di sicurezza dei nostri bambini, il torpore è quello di ritrovarsi con un focolaio di Covid”, spiega un giovane papà che porta sulle spalle una giovanissima manifestante, la figlia, con in mano il cartello “Per me la scuola non inizia”.

“Ci hanno avvisato solo venerdì, 48 ore prima, che la scuola non avrebbe riaperto oggi - continua Romano -. Una cosa davvero assurda e inaccettabile. Ora vogliamo risposte”.

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