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Coronavirus, dal Belgio allo Spallanzani: dopo il VaxDay vaccini scortati nelle strutture ospedaliere

Scortati dalla Polizia di Stato i primi lotti vaccinali sono arrivati anche nelle altre province del Lazio

 

Un lungo viaggio di speranza e sotto scorta. Dagli stabilimenti di Puurs in Belgio, i vaccini per il Coronavirus hanno attraversato il confine con il Brennero nell’ambito della operazione Eos, che ha visto impegnati carabinieri ed Esercito Italiano. Il giorno di Natale l’arrivo nella Capitale, nella caserma dell’Arma di Tor di Quinto. Poi l’arrivo allo Spallanzani, fra l’applauso dei medici, dove domenica si è poi svolto il Vax Day, con i primi 5 vaccini somministrati ad altrettanti operatori sanitari dell’istituto epidemiologico di Roma. Un piano vaccini che ha ripreso lunedì mattina il suo viaggio, questa volta verso i presidi ospedalieri e le strutture sanitarie della Capitale e del Lazio. 

Nella mattinata odierna personale delle strutture sanitarie della Regione Lazio, si è recato presso l’ingresso di via Giacomo Folchi 4 dell’ospedale Spallanzani - nell’area di Biocontenimento - per il ritiro dei lotti vaccinali ed il successivo trasporto presso le strutture dell’area metropolitana di Roma e nelle altre province della regione Lazio.

A scortare alcuni di questi mezzi - a cura dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, della Questura di Roma, diretto da Massimo Improta -  sono stati gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Volanti. Alcuni dei lotti vaccinali, destinati alle strutture ospedaliere della Capitale sono giunti anche al Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” dove sono stati consegnati al Direttore Sanitario.

I servizi di scorta che proseguiranno anche martedì, sono assicurati oltre che dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico anche dal Compartimento Polizia Stradale, dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza.

Scorte e vigilanza vaccini

In relazione al trasporto dei vaccini il Viminale ha dato indicazione ai prefetto affinché organizzino, con l'impiego delle forze dell'ordine, le scorte per i trasferimenti e la sorveglianza dei vaccini nei punti di somministrazione. Nei casi in cui sarà necessario, come già avvenuto a Roma per l'arrivo delle prime 9.750 dosi, i prefetti convocheranno comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica ad hoc per organizzare i servizi. 

Il 23 dicembre scorso infatti il prefetto di Roma Matteo Piantedosi aveva predisposto il piano, messo a punto in un successivo tavolo tecnico in questura, per il trasferimento delle dosi nelle province del Lazio. In sostanza i vaccini arrivano a Pratica di Mare e vengono trasportati dalle Forze Armate nei 21 hub, uno in ogni regione e nelle province autonome. Da lì vengono distribuiti sotto il coordinamento dei prefetti nei 300 punti di somministrazione.

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