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Dal produttore al ristoratore, in piazza del Popolo la protesta di un’intera filiera: “Celebriamo il nostro funerale”

Centinaia alla manifestazione di stamattina, lunedì 2 novembre, organizzata dalla rete Italian hospitality network e Mio Italia a piazza del Popolo

 

Bartender, chef, camerieri, produttori vinicoli, street food, artigiani. E' un’intera filiera quella rappresentata nella manifestazione di piazza del Popolo, la mattina del 2 novembre. Uniti per ribadire quanto la pandemia, e la crisi economica che ne sta scaturendo, li sta mettendo inginocchio, Ma non solo, perché si chiede chiarezza e si propone anche qualche soluzione: “Fateci chiudere a questo punto - dice la segretaria di Mio Italia, Roberta Pepi -. Ma dandoci quello che ci spetta e non il contentino di questa primavera”.

Insieme a Mio Italia, la rete Italian Hospitality Network, che già lo scorso maggio aveva proposto la prima manifestazione pacifica per accendere l’attenzione sul settore della ristorazione e dell’intera filiera produttiva, torna quindi in piazza per “Chiedere di essere ascoltati e concertare con istituzioni e governo soluzioni costruttive che tutelino tutti - spiega Giulio Amorosetti, segretario Ihn -, la salute ma anche il lavoro, specialmente di un’industria economicamente rilevante per l’intero paese, come quella della ristorazione, dell’ospitalità e della cultura”.

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