Lunedì, 15 Luglio 2024

VIDEO | Dalla cura del verde alle buche, detenuti al lavoro col progetto "Mi riscatto per Roma"

La presentazione di stamattina, martedì 7 agosto, del progetto “Mi riscatto per Roma” con la quale una cinquantina di detenuti verranno impiegati nelle strade della Capitale.

Dalla cura del verde alle strade di Roma. “Un progetto a cui crediamo molto - dice la sindaca di Roma, Virginia Raggi - e che rappresenta un passaggio successivo rispetto alla sperimentazione, tutt’ora in corso, che vede impiegati i detenuti nella cura del verde pubblico. Un modo per rendersi utili alla società e avviare un percorso di reinserimento anche agli occhi dei cittadini di Roma”. Il nuovo protocollo firmato con Autostrade si concentrerà sulla riparazione delle buche della città, ripristino segnaletica orizzontale e pulizia delle caditoie. 

Accanto alla prima cittadina, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria  Francesco Basentini, l’Ad di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci, il presidente del Tribunale di sorveglianza di Roma Maria Antonia Vertaldi, il Garante dei diritti dei detenuti di Roma Capitale Gabriella Stramaccioni

“Forniremo le squadra di lavoro, i materiali quale vernice e bitume, ma anche una formazione di lavoro operativo - sfide l’ad di Autostrade per l’Italia, Castellucci -. Ogni intervento verrà effettuato con un progetto ad hoc che confidiamo di far partire già dal mese di settembre”. “Un progetto importante perché prima di tutto consente ai detenuti di uscire e di poter imparare un lavoro che, una volta scontata la pena, potranno avere la possibilità di svolgere - sottolinea Stramaccioni - Autostrade per l’Italia ci ha spiegato che questo è un mestiere a cui mancano molti addetti, no si esclude quindi la possibilità di una futura assunzione”. Per il Ministro Bonafede: “Una buona pratica che vorrei venisse avviata anche in altre città di Italia - sottolinea - da una parte i detenuti svolgono un lavoro socialmente utile per la collettività, dalla’ltra si garantisce maggiore sicurezza perché, solo con il lavoro, si può scoraggiare la recidiva”. 

Presente nella sala della Protomoteca del Campidoglio anche Paolo Strano, presidente di “Semi di Libertà” onlus, che da anni porta avanti progetti lavorativi per i detenuti: “Crediamo che sia un’iniziativa positiva e che riapre il dialogo su questa questione, ma per noi solo il lavoro retribuito consente alle persone un reale reinserimento nella società una volta scontata la pena. Ed è quello che proviamo a fare noi”.

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