Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

VIDEO | Reddito di cittadinanza, operatori Anpal in piazza: "Noi precari troviamo lavoro ai disoccupati"

La manifestazione di stamattina, mercoledì 13 marzo, dei lavoratori precari di Anpal Servizi, organizzata in occasione della discussione parlamentare sul reddito di cittadinanza

 

Precari che collocano disoccupati. Ma non solo, perché con l’assunzione di circa 3mila navigator da inserire nei centri per l’impiego, la percentuale di chi lavora con un contratto a termine "arriverà al 90%”, come ricorda Marco Filippetti del coordinamento precari Anpal Servizi, ed operatore sul territorio laziale.

Un sit in nazionale in piazza di Montecitorio nel corso della discussione alla Camera della norma di conversione del decreto legge 28 gennaio 2019 (disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza), con l’obiettivo di chiedere alla maggioranza parlamentare un emendamento che dia maggiori risorse utili all’avvio immediato delle stabilizzazioni di tutto il personale precario. “C’è l’assoluta urgenza che Anpal, come driver nazionale per l’avvio del reddito di cittadinanza, si doti tempestivamente di una pianta organica stabile - continua Filippetti -. Un paradosso questo che non può esistere, ancora di più da chi sostiene di essere il governo del cambiamento”.

In piazza i lavoratori. Quelli che vanno avanti da anni con contratti a termine e che vedono le proprie vite “sospese”, legate alla durata del rapporto di lavoro. Come Barbara Cafaro, originaria delle Calabria ma a Roma da oltre un decennio: “Non possiamo fare progetti a lungo termine, chiedere un mutuo o addirittura pensare di fare un figlio - racconta -, e tutto questo è ancora più inaccettabile se pensiamo che siamo dipendenti di un’agenzia che fa capo al ministero del Lavoro”. “Allo stato attuale - come spiegano i lavorato in piazza - nel decreto si stanziano ad Anpal Servizi 500 milioni di euro per l’assunzione dei navigator, solamente un milione è assegnato, tra il 2019 e il 2022, per la stabilizzazione dei lavoratori con contratto a tempo determinato. Una cifra insufficiente”.

Potrebbe Interessarti

Torna su
RomaToday è in caricamento