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VIDEO | Un anno di pacchi alimentari, l'ondata senza fine della crisi economica: "La situazione si sta aggravando"

Siamo stati nella sede centrale di Nonna Roma e a San Lorenzo dove la "quarantena solidale" non si è mai fermata. Con la crisi economica che corre, il volontariato e la consegna dei pacchi alimentari sostengono centinaia di famiglie

 

Pasta, latte, cibo in scatola e fresco, pannolini per i bambini e mascherine. Queste sono solo alcune delle cose che compongono i pacchi alimentari che, soprattutto da quando l’emergenza Covid si è abbattuta sui bilanci economici delle famiglie romane, rappresentano un aiuto concreto a chi è in difficoltà.

Sono tante le realtà sociali che, con grade spirito di solidarietà, non si sono mai fermata in questo anno di pandemia. Come il progetto di mutualismo sociale “Quarantena Solidale” attivato dalla Libera Repubblica di San Lorenzo e è sostenuto attivamente dalle tante realtà sociali e associative del quartiere tra cui la sezione ANPI San Lorenzo, il Grande Cocomero, l'Atletico San Lorenzo oltre agli spazi sociali Esc, Communia e Cinema Palazzo (sgomberato lo scorso 25 novembre).

O Nonna Roma che grazie all’aiuto di centinaia di volontari, dal primo lockdown porta i pacchi anche a domicilio per chi non è in grado di recarsi nella sede. “Siamo molto preoccupati perché il contributo delle istituzioni finora è stato insufficiente e con il secondo bando per i buoni spesa del Comune di Roma le cose non sembrano andare meglio - dice Alberto Campailla, presidente di Nonna Roma -. Durante l’ultimo anno abbiamo più che raddoppiato il numero del famiglie che ci chiedono aiuto”.

"Finchè ce l'ho fatta da sola, io e mio marito, siamo andati avanti ma ora non ce la facciamo più e grazie a questi ragazzi abbiamo  un aiuto concreto per andare avanti - spiega una signora in fila davanti alla sede di Esc a San Lorenzo -. Sono molto preoccupata". 

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