INTERVISTA | Ncc, l’Italia "stringe" ma non l’Europa. Lo scenario dopo l’approvazione del decreto

L’intervista a Pietro Troianiello, avvocato di Roma, da anni legale rappresentante delle associazioni Ncc

Cambia la norma in Italia, ma non in Europa. Dall’approvazione del decreto legge lo scorso dicembre (disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea), la nuova regolamentazione che disciplina il noleggio con conducente è ormai realtà. E questo malgrado le numerose proteste.

Una norma ritenuta eccessivamente "dannosa" per gli operatori del settore: l’obbligo di operare esclusivamente nella provincia del comune di rilascio della licenza, quello di rientrare in rimessa a fine servizio (con la proroga di due anni per chi ha dei contratti già stipulati da rispettare). Ma se l’Italia ha mostrato la volontà di “restringe” il campo d’azione degli Ncc, vale anche per la Ue? Davvero una società francese può lavorare a Roma, ad esempio, ed una di Viterbo no? 

Pietro Toianiello, avvocato di Roma, da anni legale rappresentante di alcune associazioni Ncc a livello nazionale, ci spiega quello che sta accadendo. Ma anche quello che potrebbe succedere.

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