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VIDEO | Murata la “grotta del buco” a Tor Bella Monaca: “Non si risolve così il problema”

Siamo andati a vedere la “grotta del buco” a Tor Bella Monaca, murata dalla sindaca Raggi qualche giorno fa. Ad accompagnarci un volontario di Villa Maraini

 

“La nostra preoccupazione maggiore è che qualcuno ci rimane, che possa morire. Ma anche che si vadano a fare in altre parti del parco o nel quartiere, lontano dal nostro controllo e dal nostro pronto intervento”. A parlare è Carlo, volontario di Villa Maraini, mentre ci accompagna a quella che nel corso degli anni fu ribattezzata “grotta del buco”. 

L'allarme di Villa Maraini: "E' politica show. Così non si risolve nulla"

Una situazione di degrado denunciata sempre da diversi fronti, dalla stessa Villa Maraini a suo tempo, che sul posto si occupa di intervenire in caso di overdose, adottando la riduzione del rischio, ovvero fornendo siringhe pulite e ritirando quelle usate. Un modo per provare ad evitare il contagio di malattie, come l’Hiv, tra i tossicodipendenti. Persone che, dopo un lungo percorso possono anche essere convinte a farsi curare in comunità. Persone che sono qui, a Tor Bella Monaca, perché c’è una delle piazze di spaccio più importanti della Capitale. Persone che continueranno a venire qui aldilà, purtroppo, della chiusura della grotta.

“Non si risolve il problema, anzi si sposta - dice Carlo -. Noi non siamo qui solo a dare siringhe, cerchiamo di avere un approccio, di controllare che nessuno ci rimanga”.

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