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VIDEO | Metro Repubblica chiusa, manifesti sulle vetrine dei negozi: "State desertificando questa zona"

I manifesti attaccati stamattina, venerdì 1 marzo, dai commercianti di piazza della Repubblica e via Nazionale per chiedere l’immediata riapertura della stazione metro

 

Sono arrabbiati. Ma anche stanchi, delusi e alle prese con la forte riduzione degli incassi. Dal negozio di abbigliamento ai punti ristoro, ma anche farmacie e bar.

Sono i commercianti di piazza della Repubblica e via Nazionale, coloro che insieme ai residenti di zona subiscono da oltre 4 mesi le conseguenze della stazione metro ancora chiusa dopo il grave incidente in cui crollò la scala mobile. Mesi in cui si sono visti una riduzione dal 30 al 70% degli introiti “aggiungendo crisi a quella già in atto - ricorda Angelo Mantini, commerciante e presidente del comitato 'Riaprite la stazione metro Repubblica' -. Atac annuncia che a maggio verrà riaperta, ma se davvero accade vuole dire che ci sono voluti otto mesi per risolvere il problema ed è inaccettabile per una città come Roma”. “Ci sono negozi che sono stati costretti a licenziare personale - spiega la portavoce del comitato, Cristina Barletta -, questa situazione ci ha costretti a creare questo comitato, ma speriamo di poterlo sciogliere il prima possibile perché vuol dire che la metro sarà finalmente aperta”. “Hanno sottovalutato la questione - conclude Mantini -, infatti sono ormai settimane che aspettiamo di incontrare l’assesore Meleo (alla Mobilità, ndr) per avere risposte, ma anche per esporre i nostri disagi”.

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