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Giovedì, 7 Luglio 2022

Fase 2, la Giustizia resta al palo: gli avvocati di Roma restituiscono i loro codici in Cassazione

La immagini del flash mob organizzato da un gruppo di avvocati, e sostenuti dal loro ordine professionale, per protestare contro la mancata ripartenza della giustizia

Uno dietro l’altro, con il proprio codice in mano, raggiungono la scalinata di ingresso alla Corte Costituzionale per lasciarlo lì. Chi lo sbatte con forza, chi addirittura a calci. In segno di protesta contro la mancata ripartenza della macchina della giustizia Italiana. Sono un centinaio gli avvocati di Roma che, aderendo ad una mobilitazione lanciata a livello nazionale, si sono presentati alle 12 di oggi, venerdì 29 maggio, di fronte al palazzaccio di piazza Cavour per riconsegnare il proprio codice.

“Per noi è molto importante ovviamente, ma visto che ci stanno impedendo di usarlo, allora lo restituiamo in questo modo”, spiega una penalista. “Il nostro protocollo è l’immobilismo - dice Germana Ascarelli, tra le promotrici del flash mob -. Hanno riaperto tutti, dai negozi di abbigliamento agli estetisti. Ma i cittadini sono rimasti privi del diritto al giusto processo, dall'essere tutelati e garantiti perché i tribunali non funzionano. Ci sono duecento protocolli diversi in tutta Italia che creano confusione, e all'interno di ogni tribunale ogni sezione ha delle linee guida differenti”.

Aderisce alla protesta anche l’Ordine degli avvocati di Roma: “Siamo un paese dove riparte il campionato di calcio ma la giustizia resta al palo - spiega il presidente Antonino Galletti -. Chiediamo solo di poter tornare a fare il nostro lavoro, per difendere i diritti dei cittadini, in aule idonee e sicure”.

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