VIDEO | Raccolta rifiuti utenze non domestiche: la firma del protocollo con Ama e le associazioni di categoria

L'obbiettivo principale è quello di arrivare ad un sistema quasi personalizzato per tipologia di impresa e territorio per migliorare la raccolta, ma anche per avere una differenziata di qualità

E’ da sempre uno dei punti deboli di Ama. La raccolta dei rifiuti per le utenze non domestiche, quindi delle attività produttive, punta ad una svolta con la firma del protocollo d’intesa tra Roma Capitale, Ama Spa e le associazioni di categoria siglato nella tarda mattinata di oggi, giovedì 13 giugno, presso la sede dell’assessorato all’Ambiente guidato da Sabrina Alfonsi. Il documento definisce forme di collaborazione per ottimizzare la gestione del servizio, ma anche una sinergia affinché si renda la raccolta a beneficio deglutenti e della città.- Soprattutto in  vista dell’appuntamento con il Giubileo.

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Alla firma del protocollo, l’Assessora Alfonsi, il presidente di Ama, Bruno Manzi, il Presidente di Confcommercio Roma, Pier Andrea Chevallard, il presidente di Confesercenti Roma, Valter Giammaria, il presidente di Confartigianato Roma, Andrea Rotondo, il vice presidente di Unindustria Roma, Giovanni Turriziani, la presidente di Cna Roma, Maria Fermanelli e il direttore generale di Federlazio, Luciano Mocci.

Attraverso l’istituzione di un tavolo di coordinamento, saranno promosse azioni condivise con l’obiettivo di incidere in modo positivo sull’efficienza del sistema di raccolta dei rifiuti urbani prodotti dalle attività economiche. Tra queste, ad esempio, le iniziative da parte di Ama per garantire il massimo rispetto possibile degli orari di raccolta dei rifiuti da parte degli incaricati al fine di evitare la permanenza dei rifiuti su strade e marciapiedi per tempi prolungati.  Ama si occuperà di verificare la regolarità degli obblighi rispetto alla Tari e attraverso i propri sistemi di monitoraggio del servizio la municipalizzata potrà provvedere ad una puntuale attività di verifica delle strade e piazze dove si riscontrano le maggiori le criticità. Queste azioni saranno accompagnate dall’impegno delle associazioni ad esercitare un’attività di sensibilizzazione nei confronti dei propri associati, al fine di promuovere il pieno rispetto delle indicazioni fornite da Ama e delle modalità che regolano il conferimento dei rifiuti prodotti dalle attività economiche.

“Il contenuto di questo protocollo rappresenta una reciproca assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione, Ama e categorie imprenditoriali - dice l’Assessora Sabrina Alfonsi subito dopo la firma congiunta dell’accordo -, un impegno a lavorare insieme per un obiettivo di interesse generale come quello di migliorare il decoro della nostra città”.

Tra gli altri elementi presenti nell’accordo c’è l’avvio di uno studio condiviso relativo ad un progetto sperimentale per la realizzazione di punti di raccolta (domus ecologiche o contenitori) all’esterno dei locali, l’individuazione da parte degli esercenti di locali da adibire alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani prodotti dalle attività. “Questo Protocollo sul nuovo modello sperimentale impegna l’azienda ad un coordinamento più stretto con le associazioni di categoria e con le realtà territoriali – sottolinea Bruno Manzi, presidente di Ama – una sfida ambiziosa di fronte alla quale ci faremo trovare pronti”.

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