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"Non in nome di Ceruso". San Basilio difende la memoria antifascista contro la piazza di Castellino

La difesa della memoria di Fabrizio Ceruso e della lotta popolare da un parte, il sostegno all'ex leader di Forza Nuova nell'altra. Nel mezzo un quartiere militarizzato nel raggio di duecento metri

"Guai a chi strumentalizza la memoria di mio fratello che era un antifascista e comunista convinto". Carla Ceruso parla di fronte alla lapide in ricordo di Fabrizio, giovane militante ucciso durante la sommossa popolare in difesa delle case nel lontano 1974. Quella "battaglia di San Basilio" che torna di strettissima attualità a causa degli sgomberi che, nell’ultimo mese, hanno coinvolto diversi alloggi Ater occupati senza titolo. Blitz alle prime luci dell’alba che proseguono anche in altri quartieri popolari di Roma, ma che qui segnano un colpo duro tra gli abitanti dei lotti, tanto che una parte di loro ha scelto di scendere in piazza con Giuliano Castellino.

La battaglia di San Basilio 43 anni dopo: "La casa è ancora un problema" 

Così nel pomeriggio di martedì 7 marzo, il quartiere si è spaccato a metà: in via Fiuminata, di fronte alla lapide di Ceruso, ci sono i movimenti per il diritto all’abitare insieme ai sindacalisti di Asia Usb, mentre ad una centinaia di metri (largo Arquata del Tronto) c'è chi si schiera con l’ex leader di Forza Nuova. Castellino in piazza non c’è - non può perché in sorveglianza speciale dopo i fatti che hanno coinvolto la sede della Cigl nel 2021 - ma si collega via telefono che dare “forza” ai suoi.

"A noi non interessa il suo passato, basta che ci aiuta a non perdere la casa", dice una giovane abitante del quartiere, abusiva, e che spiega come “ogni mattina ci svegliamo con la paura di vedere arrivare la polizia”. Ma perché proprio Castellino? “La sinistra non ci aiuta”, continua. E poco importa se la “presenza” è quella dell’ex leader di una formazione fascista come quella di Forza Nuova.

“Quello che sta accadendo è un evidente attacco alle periferie - dice Davide della Rete popolare tiburtina -. San Basilio è storicamente un quartiere di lotta, che a causa di interventi esterni sta dividendo i suoi abitanti. Dobbiamo rinforzare la battaglia in difesa delle case e non dobbiamo lasciarci dividere”. Mentre gli sgomberi, però, proseguono. 

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