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VIDEO | "Ora decidiamo noi", il corteo degli studenti e del mondo della scuola

La manifestazione studentesca di Roma in occasione della mobilitazione nazionale. Blitz dei ricercatori precari nella sede del Ministero

Il mondo della scuola scuola torna in piazza. Nella giornata di mobilitazione nazionale, venerdì 18 novembre, anche Roma fa la sua parte. Preannunciata come una “marea umana”, anche in risposta ai fatti accaduti all’interno dell’università La Sapienza lo scorso 25 ottobre, a marciare tra il Circo Massimo e il ministero dell'Istruzione e del Merito, in viale Trastevere, sono poco più di duemila. Complice, forse, il nubifragio che si è abbattuto sulla Capitale stamattina.

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Tra le rivendicazioni c’è l’abolizione del progetto scuola lavoro, ma anche la garanzia del diritto allo studio e dl be essere dello studente. Oltre, ovviamente, al tema della sicurezza: “Abbiamo le scuole che cadono a pezzi”, spiegano.

Tra loro anche i ricercatori precari del coordinamento Re-Strike, i quali effettuano un blitz all’interno degli uffici del ministero dell’Università e Ricerca: “Servono più fondi e la proroga legislativa senza ala quale migliaia di ricercatori verranno di farro espulsi”, spiega Davide di re-strike - chiediamo un incontro con la ministra Berdini”. Incontro che, attraverso la segreteria del dicastero, hanno avuto rassicurazioni che si svolgerà.

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