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VIDEO | “Giù le mani dal Metropoliz”: il corteo contro lo sgombero del museo abitato di Roma

Malgrado l’intenzione del Comune ad acquisire l’ex salumificio occupato, tra meno di 60 giorni lo stabile potrebbe essere sgomberato su richiesta di Viminale e Prefettura

“La città non si vende”. Il messaggio scritto sullo striscione in apertura del corteo che nel pomeriggio di oggi, giovedì 3 maggio, ha visto scendere per le strade di Roma circa 3 mila persone, sembra chiaro. Al centro c’è la difesa del Maam, il museo abitato che sorge in via Prenestina, e che malgrado le intenzioni espresse dal Campidoglio per la sua acquisizione a patrimonio, insieme a Spin Time, è ancora a tutti gli effetti sotto sgombero. Il timore è che possa quindi finire un’esperienza che ha unito diritto alla casa e arte urbana, in cui circa 60 famiglie convivono con centinaia di opere di artisti che hanno deciso di donarle a questa ex fabbrica abbandonata.

Dentro il Maam, il museo abitato che teme lo sgombero

“La manifestazione di oggi serve anche a dire all’amministrazione comunale di portare una volta per tutte il Piano casa in giunta - dice Paolo Di Vetta dei movimento per i diritto all’abitare -. Abbiamo bisogno di interventi concreti, oltre alle rassicurazioni”. Presenti al corteo anche alcuni esponenti politici che sostengono apertamente la causa. Come l’ex assessore al’Urbanistica del Giunta Raggi, Luca Montuori, il deputato dem Matteo Orfini, e la consigliera regionale del centrosinistra Marta Bonafoni.

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Il corteo è partito intorno alle 17:30 da piazza dell’Esquilino per raggiungere piazza Venezia circa tre ore più tardi. Al termine un delegazione è stata ricevuta in Prefettura.

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