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VIDEO | Tra le aule e i laboratori de La Sapienza: ecco l'università ai tempi del Coronavirus

A due giorni dall'avvio del nuovo anno accademico, siamo andati a veder come si è organizzato il primo Ateneo della Capitale con le misure di sicurezza anti-covid. E come stanno vivendo la situazione gli studenti

 

Si accede solo con la prenotazione di una lezione in presenza, per una sezione di studio o per il lavoro da borsista. Autocertificazione firmata all’ingresso. Posti in aula garantiti, su tre turni, con le lezioni trasmesse in diretta per chi le segue invece da remoto. Ovviamente: distanziamento, gel disinfettante e percorsi a senso unico in quasi tutta la cittadella universitaria.

Ecco La Sapienza, primo Ateneo della Capitale che, in epoca Covid, ha convogliato tutti gli sforzi per garantire l’accesso al maggior numero di studenti. “Per quanto siano molto utili, nessuna lezione da remoto potrà mai sostituire l’esperienza di vita all’interno dell’università - dice il Rettore, Eugenio Gaudio -. Ho visto un po’ di timore all’inizio tra gli studenti. Poi mi sono sembrati soddisfatti di come sono state organizzate e gestite le cose”.

Ed è così tra la maggior parte degli studenti che incontriamo tra le facoltà. Qualcuno però parla di molte difficoltà proprio nell’uso della app messa a disposizione da La Sapienza per la prenotazione del posto in aula: “Spesso si blocca e avrei dato maggiore flessibilità circa la frequenza in base ai turni - dice uno studente -. Ma comprendo la gravità della situazione e accetto di conseguenza le misure adottate”.

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