INTERVISTA | Covid, focolaio nella Rsa di Rocca di Papa. La vicesindaca Cimino: "Ho urlato ma sono rimasta inascoltata, ecco cos'è successo"

L'intervista alla vicesindaca di Rocca di Papa in merito al caos nato intorno alla rsa del San Raffaele, con oltre 160 contagi da covid-19

"Ho urlato, e alla fine è accaduto quello che avevo previsto, perchè chi doveva non ha agito per tempo". La vice sindaca di Rocca di Papa, Veronica Cimino, non ha dubbi. Quello che è accaduto all'interno della Rsa del San Raffaele, con oltre 160 contagi da covid-19, si poteva evitare. Come? "Collaborando con noi, come hanno fatto tutte le altre strutture presenti in questo territorio - risponde la prima cittadina del comune die Castelli romani -. Hanno tenuto nascosti i primi casi positivi, quando se fossero stati subito trasferiti avremmo potuto contenere il contagio".

Il buio nella Rsa di Rocca di Papa

Ad oggi sono 89 i pazienti positivi trasferiti in centri attrezzati covid, mentre 34 asintomatici resteranno qui, con la clinica ormai suddicisa in due reparti, come ci mostra Cimino attraverso le planimetria aggiornata dal San Raffaele: "Un piano per pazienti covid, l'altro per quelli non covid". "Isolando bene il perimetro dela struttura ero sicura che non sarebbe stato necessario allargare la Zona Rossa a tutto il territorio comunale, e così è andata - conclude -. La mia rabbia sta nel fatto di non essere stata ascoltata subito, ma anche che sia stato avviato il commissariamento sanitario, come già chiesto alla Regione".

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