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Al Colosseo una proiezione clandestina per denunciare la chiusura nei luoghi della cultura

Il video è firmato dal collettivo Ade, acronimo di Art Doesn’t Expire – L’arte non scade

Una proiezione clandestina per denunciare la prolungata chiusura nei luoghi della cultura. È quanto accaduto ieri sera, 4 gennaio, sulla facciata del palazzo antistante al Colosseo, sul Colle Oppio. Il video è firmato dal collettivo Ade, acronimo di Art Doesn’t Expire – L’arte non scade. 

Il video ripropone in sequenza immagini e clip estrapolate da giornali, film, siti e musei, per mostrare l’incoerenza della scelta di chiudere i luoghi di cultura, dove il distanziamento è possibile e facilmente realizzabile, lasciando invece aperti negozi e centri commerciali dove la folla si accalca senza controllo. “La distanza nei luoghi di cultura è possibile, da i luoghi di cultura no”, il principale messaggio. 

Attualmente non si conoscono altre informazioni sull’azione, né sul collettivo ADE, che per ora ha scelto di rimanere nell'anonimato. Il collettivo ha una sua pagina Instagram che si può trovare al nome di @ade_project_

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