Venerdì, 19 Luglio 2024

VIDEO | Castro Pretorio, auto in sosta selvaggia blocca il bus: traffico in tilt

Una Panda bianca posteggiata sulle strisce tra via Cernaia e via Palestro ha paralizzato la circolazione, creando una lunga fila di auto e mezzi pubblici

Traffico paralizzato giovedì mattina tra via Cernaia e via Palestro, zona Castro Pretorio, per la sosta selvaggia: un'auto parcheggiata sulle strisce pedonali all'altezza di una curva ha bloccato il passaggio di un autobus della linea 90, che è rimasto di fatto incastrato creando un "tappo".

Risultato, il bus si è trasformato in una barriera insormontabile anche per gli scooter: nel giro di pochi minuti si è formato un serpentone di mezzi, dalle auto private ad altri autobus, costretti a fermarsi in attesa che il proprietario della macchina posteggiata in sosta selvaggia la rimuovesse per sbloccare il passaggio.

Soltanto l'ultimo di una lunga lista di episodi di questo genere, di cui già Dossier si è occupato evidenziando come, per ogni auto o motorino in sosta selvaggia, sono corse saltate, ritardi che si accumulano e mobilitazione di risorse, dai bus sostitutivi alle pattuglie della polizia locale per regolare il traffico (e per rintracciare il proprietario del mezzo per farlo spostare o per chiamare il carro attrezzi per la rimozione forzata). Nel 2022 sono state 1.150 le corse di tram saltate a causa della sosta selvaggia sulle sole corsie tranviarie, una media di tre al giorno. E nei primi mesi del 2023 le cose non sono andate meglio: mercoledì a Primavalle due corse del 907 sono saltate a causa di un'altra auto posteggiata male in via Jacobini, tanto per citare l'episodio precedente.

Non è un caso che in una città come Roma, dove il parcheggio è diventato una sorta di gara di creatività a chi strizza l’auto nei posti più impensabili, nel 2019 sia intervenuta la procura per lanciare un monito: chi lascia la macchina in modo da bloccare il transito dei mezzi pubblici rischia una denuncia per interruzione di pubblico servizio, un reato penale disciplinato dall’articolo 340 del codice penale e punito anche con il carcere.

(video di Veronica Altimari)

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