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Cinque mesi di lavori per rendere più sicuro il "black point" sulla Nomentana

Terminati gli interventi di messa in sicurezza iniziati a febbraio. L'incrocio era in cima alla lista di quelli più pericolosi individuati dal Campidoglio

A cinque mesi dall’inizio dei lavori è stata completata la messa in sicurezza del primo ‘black point’, l’incrocio tra via Nomentana e via Zara-via Spallanzani spesso teatro, negli ultimi anni, di incidenti stradali anche mortali.

Ad annunciarlo l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, che ha sottolineato come “con la chiusura dei lavori del primo black point compiamo un altro passo avanti in tema di sicurezza stradale, nel solco del programma ‘Vision Zero’ che ha l’obiettivo di ridurre entro 3 anni del 20% ed entro 10 anni del 50% il numero dei decessi e dei feriti gravi. A Roma muoiono molti più soggetti deboli della mobilità come pedoni e ciclisti rispetto alle altre città e la loro incolumità deve essere un obiettivo fisso e imprescindibile della nostra amministrazione”.

Come sono cambiati gli incroci sulla Nomentana

L’intervento su via Nomentana, realizzato dagli uomini di Roma Servizi per la Mobilità, ha comportato il rifacimento della segnaletica in tutta l’area d’incrocio, l’ampliamento e la riconfigurazione degli spazi pedonali per la messa in sicurezza dei percorsi e degli attraversamenti, la protezione dei passaggi pedonali con nuove isole fisiche ‘salvagente’, la riconfigurazione e protezione degli spazi di sosta per garantire la massima visibilità; l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche con la realizzazione di nuovi scivoli e la protezione degli spazi pedonali ampliati con elementi dissuasori parapedonali e la riconfigurazione degli impianti semaforici. 

Obiettivo, migliorare l’assetto urbano di uno degli incroci considerati tra i più pericolosi in città per prevenire, appunto, incidenti con esiti anche fatali: “L’incrocio via Zara-via Nomentana - conclude Patanè - è stato modificato per evitare infrazioni pericolose. Sono state istituite due manovre indirette: la svolta a sinistra da via Nomentana verso corso Trieste che si può effettuare da via Francesco Redi-via Bartolomeo Eustachio-via Spallanzani; la svolta a sinistra da via Nomentana verso via Spallanzani che è possibile da via Zara svoltando a sinistra su corso Trieste”.

Lavori iniziati a febbraio (e finiti in ritardo)

A oggi, stando al censimento del Comune, sono 175 i “black point” cittadini, incroci da mettere in sicurezza perché al centro di troppi incidenti. A fine dicembre la giunta aveva approvato il provvedimento con cui autorizzava l'avvio degli interventi sul primo lotto, e a inizio febbraio erano partiti i lavori per il primo della lista, ovvero l’incrocio tra via Nomentana e via Zara. In questo punto, negli ultimi 10 anni, si sono verificati oltre 20 incidenti con 13 feriti (il 60% del totale) e un morto.

I lavori, nelle intenzioni del Campidoglio, avrebbero dovuto concludersi entro l’estate per passare poi al secondo lotto di interventi, che riguarda la Cristoforo Colombo, con lavori previsti su quattro incroci. L’investimento totale è di 10 milioni di euro.

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