Martedì, 23 Luglio 2024
Attualità Laurentina / Via Laurentina

Sulla via Laurentina si continua a morire nonostante i cantieri e i milioni investiti per la sicurezza

La provinciale è sotto la lente di ingrandimento da anni e dopo numerose proteste la Città Metropolitana e il Comune hanno realizzato interventi su gran parte del tratto. Ma resta un'arteria pericolosissima

La morte di un 42enne a bordo di una citycar, ribaltatosi mentre percorreva la via Laurentina all'altezza di Selvotta, riapre il focus sulla sicurezza della strada provinciale, in particolare nel tratto che si trova tra il Grande Raccordo Anulare e Pomezia. Un segmento di quasi 20 km lungo il quale si sono sviluppati e ampliati numerosi insediamenti urbani: Selvotta, Monte Migliore, Schizzanello, La Torretta, Castel Di Leva. Chi abita lì ha paura ad attraversare via Laurentina e quando la percorre in macchina sa di essere sempre a rischio. 

I pericoli di via Laurentina e le proteste dei residenti

Buche, scarsa illuminazione, mancanza di autovelox, tratti dritti come piste da corsa che invogliano i meno prudenti a spingere sull'acceleratore. Da quasi dieci anni gli abitanti dei quartieri lungo via Laurentina cercano di attirare l'attenzione delle istituzioni sulle condizioni della strada provinciale. Iniziarono nel 2015, con la prima apparizione degli inquietanti "laurentini", fantocci bianchi appesi lungo la strada a rappresentare le vittime di incidente. Ne appesero 450, aprendo un focus su un tema che a Roma è tra i principali: le morti sulla strada. 

Nulla per anni, poi i lavori di Città Metropolitana

Non servì a niente, perché per vedere l'inizio di cantieri stradali su via Laurentina, sia da parte di Città Metropolitana sia di Roma Capitale, si è dovuto attendere fine 2022. Poco prima, a ottobre, il comitato di quartiere Cinque Colline Laurentina mise in scena un "remake" della clamorosa protesta di sette anni prima. Il 28 febbraio scorso sono iniziati i lavori di riqualificazione del tratto dal Raccordo al comune di Ardea, gestiti da Anas: 3.200.000 euro di investimento da parte di Città Metropolitana in vista del Giubileo 2025. Gli operai hanno rifatto il manto per circa 2 km in entrambi i sensi di marcia, ripristinando gli elementi strutturali come le zanelle (ai lati della carreggiata) e le caditoie. Dove la via Laurentina era più usurata e pericolosa, Anas ha rifatto lo strato di base del manto per circa 40 cm. 

I cantieri andranno avanti fino a Pomezia

Come informa chi passa lì ogni giorno per tornare a casa da lavoro, i cantieri ad oggi proseguono e attualmente gli operai stanno intervenendo prima del Cimitero Laurentino, lavorando anche di notte. Proseguiranno fino alla tabaccheria Scalella, all'altezza di una rotonda dopo la Solfatara di Pomezia. "Ma quello che stiamo aspettando, ormai da anni - spiega Pasquale Laurito, presidente del comitato Cinque Colline Laurentina - è il controllo elettronico della velocità, almeno nei punti piu pericolosi a prescindere. Un palo era previsto all'altezza di Selvotta".

"Aspettiamo gli autovelox nei punti critici"

I punti che stanno più a cuore agli abitanti della zona sono chiari: "Aspettiamo il completamento dei lavori - spiega Laurito - e la riaccensione dei semafori, nuovamente spenti perché guasti, soprattutto negli incroci e attraversamenti più critici. Di notte l'illuminazione è spenta, anche se c'è, come per esempio alla rotonda di via Fosso Radicelli. E c'è un progetto per installare gli autovelox, ma non è ancora successo nulla in questo senso". 

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